Mafia nell’Agrigentino, Dda chiede altre condanne per inchiesta Icaro

I pm della Dda di Palermo, Bruno Brucoli e Claudio Camilleri, hanno chiesto altre tre condanne nell’ambito della maxi inchiesta “Icaro” che fra dicembre del 2015 e il mese successivo fece scattare una ventina di misure cautelari per i presunti componenti delle nuove famiglie mafiose dell’Agrigentino. Dodici anni di reclusione, come riposta l’Ansa, sono stati chiesti per Rocco D’Aloisio, 48 anni, di Sambuca di Sicilia; 9 anni ciascuno per Domenico Bavetta, 35 anni, di Montevago, e Tommaso Baronceli, 42 anni, di Santa Margherita. Per i due principali imputati, invece, i pm hanno rettificato la richiesta di pena (da 28 a 20 anni) ritenendo di avere fatto, all’udienza precedente, un calcolo errato. Si tratta di Antonino Iacono, 62 anni, presunto capo della famiglia mafiosa di Agrigento, e Francesco Messina, 60 anni, presunto responsabile della cosca di Porto Empedocle.