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Matteo Mangiacavalo (M5s)

“Sono trascorsi 9 mesi dalla dichiarazione di dissesto del comune di Casteltermini, eppure sembrerebbe che il consiglio comunale non abbia mai posto all’ordine del giorno di alcuna seduta la discussione dell’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato”. Lo denuncia il deputato del M5S Matteo Mangiacavallo su sollecitazione dell’attento Meetup 5 Stelle di Casteltermini, dopo aver formalmente richiesto l’intervento delle autorità competenti.

“Si tratta di un grave inadempimento, – afferma Mangiacavallo – che comporta serie responsabilità politiche dello stesso consiglio comunale”. “Tale atteggiamento – aggiunge il parlamentare – non può restare privo di sanzione politica oltreché amministrativa”. Il sistema, infatti, sanziona l’inosservanza del termine per la presentazione al Ministro dell’Interno come un atto contrario alla Costituzione, ovvero una persistente violazione di legge o, ancora, un grave motivo di ordine pubblico, punito con lo scioglimento dell’organo consiliare e, quindi, con l’automatica decadenza del Sindaco.

Su tali basi, lo scorso 14.03.2017 il deputato invitava il consiglio comunale ad assumersi la responsabilità della possibile inerzia, procedendo quindi alle immediate dimissioni volontarie degli organi comunali e, in caso contrario, chiedeva al Ministero, al Prefetto e all’Assessore per le Autonomie Locali, ciascuno secondo le proprie competenze e con l’urgenza richiesta dal tenore delle attuali circostanze e dall’imminenza delle elezioni per il rinnovo degli organi comunali, di procedere con le inevitabili procedure di scioglimento del consiglio e di nominare, con la medesima urgenza, un commissario che possa condurre serenamente il Comune alle elezioni amministrative di primavera.

“Speravamo che, dopo 10 anni di amministrazione fallimentare, culminata con la dichiarazione del dissesto economico-finanziario – commentano gli attivisti del locale Meetup 5 Stelle – il sindaco Sapia, la sua giunta e il consiglio comunale, con senso di responsabilità, avessero quantomeno adempiuto ai propri doveri per rimediare ad un danno da essi stessi provocato. Ed invece ci troviamo costretti a prendere atto, ad una settimana dalla richiesta, che questa classe dirigente terminerà i suoi giorni fregandosene completamente dei propri cittadini e delle leggi dello Stato, con la sfacciataggine e la presunzione di riproporsi ai cittadini, con dei semplici lifting, per tentare di continuare ad amministrare un Comune in seria crisi economica e sociale. Il tutto cercando, come al solito, di scaricare l’onere di fronteggiare le proprie, pesanti responsabilità politico-amministrative, sulla nuova amministrazione che verrà indicata dai cittadini con le elezioni di primavera”.

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