Pensioni, Boeri: ricalcolare vitalizi parlamentari con sistema contributivo

“Uno stato sociale sostenibile deve porre in essere un solido patto fra generazioni, in cui non vi siano stridenti asimmetrie fra il trattamento riservato a chi oggi è in pensione e a chi oggi entra per la prima volta nel mercato del lavoro”: lo ha detto Tito Boeri, intervenendo sulla riforma pensioni nel corso della quinta edizione di Biennale Democrazia a Torino e ricevendo il suo primo lungo applauso dal pubblico che ha affollato il teatro Regio. “La classe dirigente – ha aggiunto – potrà riguadagnarsi la fiducia dei cittadini solo se si mostrerà capace di autoriforma: non può chiedere agli altri di fare ciò che non vuole o non è in grado di imporre a se stessa”. Boeri è tornato sulla questione dei vitalizi: sono circa 2.600 quelli pagati cariche elettive alla Camera o al Senato. “Si dica quel che si vuole, ma sono Pensioni concesse con regole molto vantaggiose”, ha aggiunto Boeri. “Con le regole attuali, la spesa per vitalizi è destinata ad eccedere anche nel prossimo decennio di circa 100 milioni l’anno i contributi versati da deputati e senatori”, ha proseguito Boeri. Secondo il presidente dell’Inps applicando ai vitalizi le regole del sistema contributivo in vigore per tutti gli altri lavoratori italiani all’intera carriera contributiva dei parlamentari, la spesa per vitalizi si ridurrebbe del 40%, con un risparmio di circa 57 milioni e salirebbe a 125 milioni considerando anche gli organi elettivi regionali. “Si cominci quantomeno a fare un’operazione di trasparenza, procedendo a un ricalcolo dei vitalizi col sistema contributivo oggi applicato a tutti gli italiani. Noi – ha detto Boeri – abbiamo invitato gli attuali e futuri percettori di vitalizi a darci tutte le informazioni per procedere a questo ricalcolo a livello individuale. Ma sin qui nessuno, dico nessuno, ha raccolto il nostro invito”.