Pd verso le primarie, Renzi trionfa nei circoli anche nell’Agrigentino con il 75% dei voti

Trionfa Matteo Renzi anche nell’Agrigentino. Il 75% dei votanti iscritti al Pd in provincia di Agrigento ha scelto l’ex premier nella corsa alla segreteria, il 22% l’attuale ministro della Giustizia Andrea Orlando, il 3% il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. I votanti sono 1941, i voti validi 1934, tra bianche e nulle 7 schede. Ad Agrigento città su 266 votanti, in 236 hanno votato per Renzi, 28 per Orlando, 2 per Emiliano.
Con la chiusura del voto dei circoli e la definizione degli sfidanti, entra nella fase finale la sfida che porterà ad eleggere il nuovo segretario del “nuovo” Partito democratico dopo la fuoriuscita di alcuni fondatori che hanno dato vita al movimento Articolo 1 – Democratici e Progressisti rappresentanti nell’Agrigentino dal deputato Angelo Capodicasa.

“I risultati dei congressi di circolo – ha commentato ieri la deputata nazionale Maria Iacono, sostenitrice della mozione renziana – mettono in evidenza una straordinaria partecipazione democratica. Ancora una volta il Pd si conferma una forza in grado di promuovere il confronto democratico tra i propri iscritti. Sono certa – ha aggiunto la parlamentare – che le primarie del 30 aprile saranno l’occasione per rilanciare la proposta politica della più grande forza riformista e di centro sinistra del Paese”. “Un partito dalla democrazia partecipata per davvero”, ha commentato su Facebook il deputato regionale Giovanni Panepinto.

pdagrigento“Le convenzioni congressuali – ha dichiarato ieri il segretario provinciale del Pd Peppe Zambito – hanno rappresentato un bel momento di confronto nei circoli. La dimostrazione di una comunità che ha voglia di fare politica sul territorio e che non si consegna alla rassegnazione. Persone – ha proseguito – che non accettano l’idea di una politica da tastiera ma che vivono ancora con passione l’impegno nel Partito democratico. Giorno 4 i delegati dei circoli prenderanno parte alla convenzione provinciale che eleggerà i delegati nazionali. Grazie a tutti i segretari di circolo per il grande lavoro fatto in accordo con la segreteria provinciale e le commissioni per il congresso e di garanzia”.

Queste le prossime tappe verso l’elezione del nuovo segretario del Pd. Il 5 aprile si riuniscono le convenzioni provinciali per la prima fase congressuale, cui sono ammessi solo gli iscritti. Il 9 aprile la convenzione nazionale: i tesserati del partito votano per decidere quali saranno i candidati alle primarie. Il 10 aprile: presentazione delle liste per l’elezione dei componenti dell’assemblea nazionale. Il 30 aprile è il giorno delle primarie.

I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle 20. Potrà votare chi si dichiara elettore del Pd. Richiesto un contributo è di due euro. Il 7 maggio l’assemblea nazionale proclamerà segretario il vincitore delle primarie. Ma se nella consultazione popolare nessun candidato ha superato il 50 per cento dei voti, sarà l’assemblea a eleggere il nuovo segretario scegliendo tra i due che hanno il maggior numero di componenti dell’assemblea stessa.

Matteo Renzi ha commentato su Twitter i risultati del congresso nei circoli, postando la foto di un post-it su cui ha scritto: “Congresso: 68%! Numeri impressionanti, viva la democrazia e grazie a tutti. Adesso al lavoro tutti insieme, avanti Matteo”