Il pastazzo non è rifiuto, assolto pastore di Cianciana

La corte d’appello di Palermo, riformando la sentenza di primo grado emessa dal giudice monocratico del tribunale di Sciacca il 19 novembre 2015, ha assolto, perché il fatto non sussiste, il pastore ciancianese Salvatore Putrino che era accusato di abbandono di rifiuti speciali in un terreno ad Eraclea Minoa. L’uomo, in primo grado, era stato condannato a 3 anni di reclusione. I giudici della corte d’appello, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Pietro Piro, hanno ribaltato la sentenza.
L’uomo era stato denunciato dai carabinieri di Cianciana per aver abbandonato una gran quantità di bucce di limoni e arance in un terreno in cui pascolava il suo gregge ad Eraclea Minoa: prodotto che era stato considerato rifiuto speciale ma che invece era “pastazzo”, destinato all’alimentazione delle pecore. “Deve pertanto ritenersi provato – hanno scritto i giudici d’appello nella sentenza – che il prodotto sia stato acquistato per essere utilizzato quale mangime per animali. La documentazione relativa al trasporto ha consentito di accertarne la provenienza, sicché lo stesso non può essere considerato come rifiuto”.