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“Confermo il primo maggio”: il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha ribadito che sara’ rispettata la data prevista per l’avvio dell’anticipo pensionistico (Ape). I decreti attuativi (Dpcm) “fanno la loro strada”, ha aggiunto, al termine del tavolo con Cgil, Cisl e Uil sulla riforma pensioni per i giovani. I sindacati, pero’, si dicono preoccupati: “Siamo preoccupati sulla tempistica. Loro riconfermano che dal primo maggio il sistema partira’, rimane la nostra perplessita’ e volonta’ di avere risposte” anche sui punti rimasti aperti, ha detto il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. “Condividiamo il giudizio di preoccupazione” per un eventuale “slittamento” degli interventi, “ci viene assicurato di no”, ha detto il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli. “Sarebbe un errore gravissimo non assicurare l’operativita’ dell’Ape dal primo maggio”, ha aggiunto il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti.

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