SHARE

Mentre si attendono i decreti attuativi della prima fase di riforma pensioni (dall’Anticipo pensionistico ei benefici per i lavoratori precoci) prosegue il confronto tra governo e sindacati sulla fase due degli interventi di revisione del sistema previdenziale e sulla governance dell’Inps. I sindacati si ritengono soddisfatti dell’avvio del confronto sull’Inps, hanno presentato diverse proposte e adesso si attendono quelle del governo che ancora non sono state illustrate.

Pensioni, parte il confronto tra esecutivo e parti sociali sull’Inps

“Esprimiamo un giudizio positivo – ha detto ieri il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – sull’avvio del confronto sulla riforma della governance dell’Inps. Apprezziamo – ha aggiunto – la volontà del Governo di favorire un intervento in materia entro fine legislatura. Attendiamo però – ha sottolineato il dirigente sindacale – che l’esecutivo ci presenti la sua proposta”. Il governo ha ascoltato i sindacati durante l’incontro ma non ha presentato le proprie proposte sulla riforma dell’Inps. “Nel merito – ha spiegato Ghiselli a margine dell’incontro di ieri – abbiamo sottolineato l’importanza di un riequilibrio delle funzioni tra gli organi dell’Istituto, che deve valorizzare – ha aggiunto – il ruolo di indirizzo e controllo del CIV, strumento di partecipazione di lavoratori e imprese“. Inoltre, “abbiamo ribadito- ha sottolineato il segretario confederale della Cgil – la necessità di distinguere tale funzione dalla gestione”.

Sindacati: serve riequilibrio delle funzioni tra gli organi dell’Inps

“Per la Uil l’obiettivo – ha commentato il segretario confederale della Uil Domenico Proietti – è quello di creare enti efficienti, efficaci e partecipati”. Diverse le proposte illustrate dalle organizzazioni sindacali all’esecutivo. “La Uil – ha spiegato il dirigente sindacale a margine dell’incontro – ha ribadito la propria proposta di un sistema realmente duale”. Si propone praticamente “un organo di gestione e un CIV – ha proseguito – composto dai rappresentanti delle parti sociali, con reali poteri di indirizzo e controllo e – ha evidenziato – con l’esclusiva di approvare il bilancio dell’Istituto”. E’ necessario che il Governo, a conclusione del confronto con le parti sociali – ha sottolineato in conclusione Proietti – presenti una proposta di Legge da approvare in tempi rapidi”. “Per la Cisl c’è l’esigenza – ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli – di una governance degli enti di previdenza e di assistenza che si concretizzi – ha spiegato – attraverso un modello duale e con un bilanciamento concreto dei ruoli tra la gestione e l’indirizzo controllo che devono – ha sottolineato i dirigente sindacale – rimanere distinti”. E mentre si discute della revisione dell’Inps si resta ancora in attesa dei decreti attuativi della fase uno della riforma pensioni. Sempre più a rischio, dunque, noostante le rassicurazioni del governo, l’attivazione dell’Anticipo pensionistico sociale e dell’Ape volontario a partire dal primo maggio.

SHARE