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Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago e deputato all'Ars

I sindaci dell’Ati idrica di Agrigento “diffidano il Gestore del servizio idrico integrato Girgenti Acque SpA a rimuovere tutte le criticità che impediscono ai cittadini la possibilità di fruire di un servizio essenziale e di ripristinare quindi il servizio di erogazione dell’acqua potabile e di scarico fognario a quei soggetti ed ai nuclei familiari ai quali è stato illegittimamente sospeso, nonché a riconoscere un quantitativo di consumo non inferiore a 50 litri giornalieri per persona”. E’ quanto si legge nel documento approvato oggi dall’assemblea dell’Ati idrico di Agrigento su proposta del sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo. Ecco il documento integrale.

DOCUMENTO DEI SINDACI DEI COMUNI DEL TERRITORIO DELL’ATI DI AGRIGENTO

I sottoscritti Sindaci dei Comuni ricompresi nell’ambito territoriale dell’ATI, premesso che: continuano ad essere rilevate diverse e molteplici inadempienze del Gestore del servizio idrico integrato Girgenti Acque SpA al punto che nello scorso mese di gennaio l’ASP di Agrigento, a seguito della verifica dell’inquinamento dell’acqua potabile distribuita nel sistema di rete del Comune di Montevago ha invitato il Sindaco del Comune ad avvertire la popolazione per non utilizzare l’acqua potabile stessa ed al contempo avvertiva il Gestore Idrico a normalizzare la criticità, ma a seguito di tale comunicazione il Sindaco di Montevago con propria ordinanza n. 1/2017 è stato costretto a vietare l’utilizzo dell’acqua potabile in tutto il territorio comunale;

– anche i Parroci si sono mobilitati, come ad esempio Don Marco Damanti della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Favara, per denunciare come le condizioni di povertà di larghi strati della popolazione di tanti Comuni impediscono di fatto la possibilità del pagamento delle bollette, determinando così l’interruzione del servizio di erogazione idrica da parte del Gestore Girgenti Acque, aggravando una condizione di disagio sociale già grave;

– le criticità e le sofferenze di questi cittadini esclusi, non soltanto quelli del Comune di Favara ma anche degli altri 27 Comuni del Consorzio Comunale di Agrigento che hanno proceduto alla consegna delle reti e degli impianti, saranno acuite dal fatto che nei prossimi mesi estivi aumenterà il fabbisogno idrico che dovrebbe garantire non solo i consumi delle famiglie ma anche e soprattutto le condizioni igienico-sanitarie personali, familiari e del territorio;

– le inefficienze della gestione da parte di Girgenti Acque sono connesse anche ad una fatturazione abnorme rispetto agli effettivi consumi ed ai distacchi di utenze che aumentano le condizioni di disagio e di invivibilità per quelle famiglie che sono impossibilitate a provvedere al pagamento delle bollette idriche;

– l’acqua, ed il relativo servizio di distribuzione, devono essere privi di rilevanza economica e conseguentemente di profitto, in considerazione della loro funzione di beni ed attività primarie per la vita delle persone e che deve essere fissato un consumo non inferiore a 50 litri giornalieri per persona;

– nonostante il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2016 abbia stabilito una tariffa sociale per il servizio idrico integrato che tenesse conto delle condizioni di disagio sociale diffuso il Gestore idrico ha proceduto a distacchi di fornitura provocando enormi condizioni problemi a tanti cittadini che si sono visti privare di un bene della vita fondamentale per i bisogni propri e delle famiglie;

– che la dignità delle famiglie che subiscono i distacchi di utenza e quindi la privazione di un bene primario della vita quale è l’acqua potabile porta le stesse a vivere questa condizione stessa come un disagio ed una vergogna rispetto alla propria povertà, mentre le istituzioni, politiche, amministrative, imprenditoriali, giudiziarie, che dovrebbero attivarsi per eliminare queste condizioni sono inadempienti e di tale inerzia dovrebbero invece vergognarsi;

– che in ogni caso deve essere impedito con ogni mezzo sia il distacco delle utenze idriche per i soggetti e le famiglie impossibilitati ai pagamenti sia il distacco delle utenze di allaccio al sistema fognario, condizione quest’ultima che provoca anche danni di natura igienico-sanitaria ed ambientale;

– anche in condizioni di non potabilità dell’acqua distribuita nel Comune di Montevago, condizione che si è protratta per diverso tempo, il gestore del servizio idrico Girgenti Acque SPA, in violazione delle regole che disciplinano il rapporto con i Comuni, ha continuato la bollettazione dei consumi, per cui tali importi devono invece essere rimborsati all’utenza che non ha potuto fruire del servizio a causa dell’inquinamento organico;

tutto ciò premesso i Sindaci dei Comuni appresso indicati diffidano il Gestore del servizio idrico integrato Girgenti Acque SpA a rimuovere tutte le criticità che impediscono ai cittadini la possibilità di fruire di un servizio essenziale e di ripristinare quindi il servizio di erogazione dell’acqua potabile e di scarico fognario a quei soggetti ed ai nuclei familiari ai quali è stato illegittimamente sospeso, nonché a riconoscere un quantitativo di consumo non inferiore a 50 litri giornalieri per persona.