Autovelox selvaggi per riempire casse? Interrogazione al Governo

C’è chi le definisce vere e proprie “trappole” e c’è chi chiede come vengono spesi i soldi incassati con le multe. Sotto accusa i diversi autovelox attivi sulla strada statale 189 Agrigento-Palermo. Due rilevatori fissi si trovano tra Campofranco e Sutera e tra Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi. Poi ci sono quelli mobili, il prossimo sarà attivato nei pressi del bivio Tumarrano, a Cammarata.

Sui molti autovelox attivi in Italia un’interrogazione parlamentare al governo è stata presentata ieri dalla deputata Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia. “Sulle strade italiane – ha detto – c’è un’ondata impressionante di multe da autovelox. Il dubbio che nasce – ha aggiunto – è se l’imponente presenza degli apparecchi per il rilevamento della velocità sia funzionale a garantire la sicurezza stradale o piuttosto a fare cassa. La domanda è tanto più necessaria nel momento in cui assistiamo a nuovi crolli di infrastrutture stradali. Vogliamo sapere dal Governo – ha concluso Deborah Bergamini – come vengono impiegati i proventi delle multe: nella manutenzione stradale, come previsto dal legge, o solo per ripianare i bilanci di comuni e province?”.