Gemellaggio tra studenti di Agrigento e Verona nel segno di Empedocle e Catullo

Così come Empedocle affidò i suoi ragazzi a Catullo affinché potessero scoprire le bellezze nascoste e capire il luogo dell’anima dove regna l’amicizia, nel segno di “un’amicizia che dura da secoli” si è appena conclusa la seconda fase dello scambio culturale tra i licei classici Empedocle di Agrigento e Agli Angeli di Verona. I ragazzi dell’Empedocle hanno varcato nei giorni scorsi i cancelli del liceo Agli Angeli di Verona accompagnati dalle docenti Gilda Pennica e Laura Battaglia, per “suggellare quell’immaginario legame tra giganti del passato”, come viene spiegato in una nota. Con la piantumazione di un tiglio simbolo di amicizia è stato ricordato anche il grande legame tra i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

“Gli alunni della 1E del Liceo Empedocle, della 3A e 2F del Liceo e della 3B della Secondaria di primo grado Agli Angeli, hanno sognato quasi un anno intero il seguito del cammino del filosofo agrigentino e dell’autore del Liber tra i luoghi di Romeo e Giulietta”, ha detto la dirigente del Liceo Agli Angeli Rosa Anna Tirante. “Si è proprio trattato – ha aggiunto – di un sogno fatto di stupore e meraviglia, ricco di relazioni umane, legami che si profilano lunghi una vita, comunanza di intenti, scambi di esperienze didattiche e conoscenza del territorio”.

Classi aperte formate da ragazzi provenienti da regioni e realtà scolastiche differenti si sono incontrate e assieme ai loro professori hanno dato vita a percorsi innovativi, sperimentali, di classi rovesciate (flipped classroom) per sollecitare esperienze di apprendimento attivo. I docenti hanno conversato con passione di arte, storia e letteratura, geopolitica e sport coinvolgendo sessanta ragazzi, inventandosi registri e modalità che non conoscono condizionamenti legati allo spazio e al tempo. Sono state realizzate così classi aperte all’insegna della condivisione di esperienze didattiche e formative.

Gli studenti hanno ripercorso i luoghi della grande guerra, con emozione si sono incamminati dentro le trincee e ricordato le tappe del Grand Tour attraverso le parole di Goethe, Kafka, Mann e Rilke; hanno ammirato le meraviglie di Venezia dalla terraferma e dal mare e percorso le vie di Verona medievale e Verona romana. Con maestria e competenza, le giovani guide della 3B hanno affascinato docenti e studenti, con i loro racconti sulla storia del liceo Agli Ageli e dei tesori gelosamente custoditi all’interno. “In un viaggio virtuale tra gli stati europei – ha sottolineato la professoressa Gilda Pennica – si è toccato con mano il pressante problema dell’immigrazione crescente e del sedicente stato islamico. In ricordo di questa indimenticabile esperienza, i ragazzi di Agrigento hanno lasciato ai loro amici un simbolo, un tiglio che è diventato l’albero di Empedocle, collocato nel boschetto del parco della scuola accanto ad un giovane albero, metafora di un altro grande legame, quello tra Falcone e Borsellino. Un tiglio, simbolo di amicizia feconda – ha spiegato la professoressa Pennica – che ricorda il mito di Filemone e Bauci, nelle Metamorfosi di Ovidio, interpreti del corretto vivere e del dono dell’ospitalità. Toccante il momento dei saluti, pieno di lacrime, promesse e catene di mani strette in lunghi abbracci, un vale senza fine, il più felice augurio per amici che proseguiranno il cammino della vita sulle orme di Empedocle e Catullo in nome e per conto di quell’antica affinità elettiva”.

Il progetto, nato da un’idea della professoressa Francesca Zambito, in accordo con la dirigente del liceo Empedocle Anna Maria Sermenghi, è stato realizzato grazie all’impegno e all’entusiasmo di tutti i docenti che hanno preso parte all’iniziativa: Elisabetta Faccioli, Riccardo Mauroner, Stefano Verzè, Paola Salazzari, Giovanna De Finis, Cinzia Foches e Miriam Malavasi.