Mafia, Postiglione: 1.200 beni confiscati già consegnanti nel 2017

“Abbiamo creato un sistema nuovo che ci ha permesso di risolvere e velocizzare le assegnazioni dei beni confiscati. Oggi ne consegniamo circa 400 fra le province di Palermo, Trapani e Agrigento e nei primi tre mesi di quest’anno ne abbiamo consegnati 1200 circa. Le consegne diventeranno sempre più frequenti. In questi due anni mediamente abbiamo dato tremila beni all’anno contro medie del passato di 300 beni l’anno”. Lo ha detto il prefetto Umberto Postiglione, direttore delll’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, a margine di un convegno all’Hotel San Paolo Palace di Palermo. “Andrò in pensione il 1 maggio e prima di farlo vorrei lasciare un segno di speranza” ha detto Postiglione, sottolineando di essere “fiero” del lavoro fatto. Il nuovo sistema, la Conferenza dei servizi informatica, consente “di far vedere” i beni ai possibili destinatari e raccoglierne le volontà di assegnazione. “Siamo la prima amministrazione ad averla utilizzata da quando, a metà del 2016, è stata inserita nel nostro ordinamento – ha precisato Postiglione – Mandiamo a tutti i possibili assegnatari la chiave d’accesso al nostro sistema open re.g.i.o, poi quando dobbiamo assegnare i beni chiediamo ai possibili assegnatari di farci avere le loro risposte nel giro di 45 giorni. Questo abbrevia i tempi. Dopo verifichiamo se ci sono sovrapposizioni e in quel caso convochiamo tutti gli interessati per sapere il fine a cui vogliono destinare il bene”.