Sicilia en Primeur 2017, Assovini: valorizziamo e promuoviamo le eccellenze della Sicilia

Valorizzare e promuovere il vino della Sicilia. E’ questo l’obiettivo confermato a ‘Sicilia en Primeur’ da Assovini Sicilia, l’ente nato nel 1998 per volonta’ di Diego Planeta (Aziende agricole Planeta), Giacomo Rallo (Tenuta di Donnafugata) e Lucio Tasca d’Almerita (Conte Tasca d’Almerita). Venti anni nei quali il vino siciliano e’ cresciuto fino a raggiungere il posto che si merita nel mercato mondiale, durante i quali l’associazione e’ riuscita a far conoscere il territorio siciliano e a far apprezzare il variegato mondo di quel vero e proprio “continente vitivinicolo” che e’ la Sicilia con vigneti che vanno da Pantelleria per arrivare alle quote innevate dell’Etna.

Assovini Sicilia conta oggi 76 soci, grandi, medi e piccoli produttori, 76 delle piu’ importanti aziende vinicole dell’isola che condividono la filosofia dell’associazione, che si fonda sul controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia, e che punta sulla produzione di vino di qualita’ imbottigliato e su una visione internazionale del mercato. “Il collante fra gli associati – viene spiegato in una nota – e’ il grande amore per la Sicilia e la convinzione che il territorio e il vino siciliano rappresentano un valore unico nel panorama enologico italiano e mondiale. Questa consapevolezza ha condotto verso un obiettivo comune: rendere grande il vino siciliano senza snaturare terra, tradizioni e cultura delle zone in cui questo vino nasce”.

La vera grande forza della Sicilia e’ quella di avere caratteristiche pedoclimatiche estremamente variegate che le permettono di non avere una sola espressione vinicola, ma di essere paragonabile a un vero e proprio continente vitivinicolo. Una sorta di Trinacria enologica che, con un periodo di vendemmia che si protrae da fine luglio fin quasi a novembre, e’ in grado di offrire vini con caratteristiche completamente differenti. Dai vini di Pantelleria, frutto di terrazzamenti e di un clima africano, a quelli dell’Etna dove i vigneti si spingono fino ai 1.000 metri di altitudine dove spesso e’ presente la neve, fino a quelli del Sud-Est come i vini di Noto, di Vittoria o di Erice che sfruttano peculiarita’ climatiche ancora diverse.

Dai vini di Menfi a quelli di Campobello di Licata, nell’Agrigentino. A completare il quadro c’e’ la diversita’ dei suoli che danno origine al vino e che spaziano dalle zone vulcaniche a quelle calcaree. Questa diversita’ che rende unico il vigneto siciliano e’ stata valorizzata con il lavoro di zonazione, voluto da Assovini Sicilia e portato a termine dalla Regione Siciliana.