Papa Francesco: in Italia campi profughi come lager, mi ha colpito il racconto di un dirigente dell’Azione Cattolica di Agrigento

“Non era un lapsus. Ho detto che ci sono tanti campi profughi che sono campi di concentramento, in Italia e in altre parti, ma non in Germania. Se la gente e’ chiusa in un campo e non puo’ uscire, cos’altro e’ se non un campo di concentramento? Il solo fatto di stare chiusi e non poter uscire e’ un lager”. Sono parole di Papa Francesco nel dialogo con i giornalisti nel volo di ritorno dal Cairo. “Pensiamo a quel che era successo alla Manica”, ha esemplificato, tornando pero’ subito al nostro Paese. “Mi ha fatto ridere, e’ la cultura italiana, quello che mi ha raccontato un dirigente dell’Azione Cattolica di Agrigento: in Sicilia in uno dei campi profughi della zona, i capi di quella citta’ hanno parlato alla gente per trovare un accomodamento: ‘voi non potete stare sempre chiusi li’ dentro voi dovete uscire, ma non fate cose brutte. Noi le porte del campo non le possiamo aprire, ma facciamo un buco dietro cosi’ potete uscire e rientrare. E grazie a questo – ha spiegato il Papa secondo quanto riporta l’Agi – i rapporti tra cittadini e profughi li’ sono buoni”. Proprio ad Agrigento è in programma una visita a luglio. “Ho detto a Lesbo – ha poi aggiunto Francesco rispondendo a un giornalista tedesco – che i piu’ generosi erano italia e Grecia, i piu’ vicini. Ma anche la Germania ha fatto tanto. Sempre ho ammirato la capacita’ di integrazione dei tedeschi. Ho studiato in Germania e li’ e c’erano tanti turchi”. Infine rivolgendosi ai 70 giornalisti presenti sull’aereo, Francesco ha concluso: “Voi non sapete il bene che potete fare con le vostre cronache, gli articoli e anche le idee. Potete aiutare la gente, anche”. “La stampa – ha concluso – ci porti alle cose buone e non a desolazioni che non ci aiutano”.