I dolci Di Stefano in degustazione alla Valle dei Templi durante “la conquista di Akragas”

Le prelibatezze della Di Stefano Dolciaria di Raffadali in degustazione alla Valle dei Templi di Agrigento durante i due giorni di “210 a.c. la conquista di Akragas”, l’evento di rievocazione storica che si svolgerà il 6 e 7 maggio. A promuovere la manifestazione è PastActivity, un’associazione culturale nata nel 2016 dall’idea di due archeologi, con lo scopo di valorizzare il territorio e il patrimonio culturale attraverso una migliore conoscenza del passato e delle tradizioni. “Noi ci saremo, perché crediamo nell’associazione e perché vogliamo rendere questo appuntamento ancora più buono”, si legge sulla pagina Facebook Di Stefano.

Il programma dell’evento è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a Casa Sanfilippo. “Da sempre – ha dichiarato Fabiana Principato, responsabile marketing della Di Stefano Dolciaria – sosteniamo eventi capaci di raccontare la tradizione del nostro territorio. La nostra azienda ha nella sua mission – ha sottolineato – proprio la valorizzazione delle eccellenze culinarie tipiche del nostro territorio, il racconto di una sicilianità che non va persa ma anzi valorizzata. Quindi non potevamo non abbracciare questa splendida iniziativa, così unica e così interessante”.

Lo staff di #Pastactivity con i dolcissimi prodotti di Di Stefano Dolciaria
Lo staff di #Pastactivity con i dolcissimi prodotti di Di Stefano Dolciaria

La storia della Di Stefano Dolciaria inizia nel 1986 a Raffadali, quando Paolo Di Stefano avvia – insieme ai figli Enzo, Benvenuto e Settimio – un piccolo laboratorio di pasticceria artigianale a conduzione familiare. “Rifacendoci alle ricette della più antica tradizione dolciaria siciliana, utilizziamo da sempre solo ingredienti genuini e accuratamente selezionati”, spiegano i titolari sul sito www.distefanodolciaria.it. Le specialità della Di Stefano Dolciaria da anni riscuotono successo e l’apprezzamento dei clienti grazie alla “costante ricerca in campo alimentare e allo spirito innovativo, che ci hanno permesso di ampliare la nostra offerta, anche andando contro i luoghi comuni. Ad esempio, quello secondo cui il panettone artigianale si produce solo a Milano”.