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Gli italiani cercano la qualita’ in cucina, che sia a casa o al ristorante, ognuno secondo le proprie possibilita’. E cresce l’uso dell’online per ordinare una cenetta da gustare nella propria abitazione. Sono alcune delle tendenze emerse dalla ricerca Ipsos “dal ristorante alla Rete”, presentata oggi, realizzata per Tuttofood, l’esposizione internazionale dedicata al cibo che si terra’ alla fiera di Rho dall’8 all’11 maggio. Il piatto vincente del 2017, secondo quanto emerge dalla ricerca e’ “leggero, della tradizione, delicato (ma non troppo) e salato”. La leggerezza e’ preferita dal 71% degli intervistati rispetto al gusto “senza compromessi”, che ha pero’ un’accentuazione tra le classi sociali medio-alte. La riscoperta delle origini e’ indicata dal 58% rispetto all’innovazione, anche se i millennial preferiscono quest’ultima (62%). Infine il salato (70%), rispetto al dolce, mette d’accordo tutte le categorie. Continua a crescere la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nordovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro il 31 e 30% rispettivamente nel 2015. Due i concorrenti importanti della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti. L’online sembra vivere un momento di svolta: nel 2016, 790mila italiani hanno acquistato prodotti alimentari sul web e il 73% degli intervistati ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la spesa alimentare quotidiana sara’ una delle sue attivita’ online piu’ frequenti nei prossimi 2-3 anni, mentre il 13% sfruttera’ Internet per acquistare prodotti pronti. L’acquisto online e’ infatti associato principalmente a prodotti difficili da reperire (36%) e alla comodita’ (31%). Il ruolo prioritario rimarra’ informativo, specie la ricerca di recensioni sui prodotti alimentari (44%) o di informazioni dal sito dei produttori (42%). In crescita, rispetto a un anno fa, il ruolo previsto per la ricerca di informazioni dal sito dei distributori. La crescita del ‘fuori casa’ non significa pero’ che staremo meno tempo in cucina: ma piuttosto che amiamo cucinare per gli ospiti, preferiamo portare in tavola del pesce (il 48%), e offrire un buon bicchiere di vino. In queste occasioni speciali, i vini preferiti per fare bella figura sono il Brunello di Montalcino (27-38% tra i baby boomer) tra i rossi, e il Pinot Bianco (31%) tra i bianchi. Altri rossi apprezzati sono Nero d’Avola (25%) e Chianti (22%), mentre tra i bianchi si segnalano lo Chardonnay (30%, e’ il bianco preferito dalle donne) e il Falanghina (22%). Per il dolce non ci sono dubbi, la scelta principale e’ il tiramisu’ (38%), accompagnato da bollicine diverse a seconda del target: Prosecco nel Nordest e tra i baby boomer, Champagne per i millennial, Spumante dolce piemontese tra le donne. Altro elemento che emerge fortemente dalla ricerca e’ la fedelta’ alla marca, si prediligono prodotti conosciuti, e il made in Italy. Al punto che la presenza di materie prime italiane puo’ essere ricompensato da un premium price, con una media dell’11,5%.

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