Lavoro, Cisl al Governo: per i giovani fare di più e subito

“E’ vero che nella fascia 15-24 anni la disoccupazione scende ai minimi da 5 anni, ma non si puo’ parlare di sorpasso storico dei disoccupati over 50 (567mila) sui disoccupati 15-24 anni (524mila). Per avere il quadro reale della disoccupazione giovanile bisogna sommare alla fascia 15-24 anni la fascia 25-34 anni, e cosi’ facendo si ottiene la cifra di 1.403mila disoccupati sotto i 35 anni”. E’ quanto sostiene il segretario confederale della Cisl Gigi Petteni, commentando i dati Istat sull’occupazione diffusi oggi. “In secondo luogo, andando a vedere i dati disponibili sul sito dell’Istat- sottolinea- si possono leggere quelli relativi all’incidenza dei disoccupati sulla popolazione nella stessa fascia di eta’, che fornisce l’entita’ reale della disoccupazione, e tale incidenza e’ dell’8,9% e del 13,1 % rispettivamente per le fasce15-24 e 25-34, mentre e’ del 4,4% per gli over 50. E’ dunque inaccettabile una lettura dei numeri che crei tali contrapposizioni generazionali- aggiunge- lasciando intendere che il problema della disoccupazione giovanile sia da derubricare. La questione resta invece centrale, anche perche’ se l’incremento del lavoro giovanile, come si evince dai dati degli ultimi mesi, e’ dovuto soltanto a contratti a termine, non siamo di fronte ad un reale passo avanti”. “Sul tema del lavoro giovanile occorre fare di piu’ e subito- dice Petteni- la Cisl chiede che i giovani vengano rimessi al centro dell’agenda politica con una serie di misure mirate: una staffetta generazionale che con la fase due della riforma delle pensioni permetta di subentrare a chi lascia il lavoro con un pensionamento flessibile; un impegno di ogni impresa per quote di giovani in alternanza scuola lavoro o in apprendistato duale; uno stop ai tirocini non qualificati e in sostituzione di lavoro; un investimento a carico dello Stato in borse di studio per corsi di laurea in area scientifico-tecnologica condizionate a soglie Isee e in borse lavoro per neodiplomati e laureati in settori strategici come le energie rinnovabili, l’efficientamento energetico, il riciclaggio dei rifiuti, etc”.