Estate, Aidaa: meno divieti per i cani in spiaggia, situazione ancora difficile in Sicilia

Il primo maggio di solito entrano in vigore le ordinanze comunali, sui divieti ed i comportamenti da tenersi durante la stagione estiva sui litorali di mari, fiumi e laghi e anche quest’anno proprio a partire dalla festa dei lavoratori sono entrate in vigore diverse ordinanze. Complessivamente anche quest’anno se ne conteranno circa 5.000 tra comunali, delle capitanerie di porto, provinciali e regionali che serviranno a normare i circa 8mila chilometri di spiagge. Tantissimi i divieti contenuti nelle ordinanze, molte delle quali riscritte di sana pianta in questi mesi per introdurre i nuovi divieti compreso quello di utilizzare i droni in spiaggia. L’associazione animalista Aidaa, secondo un primo monitoraggio, evidenzia la riduzione dei divieti totali di portare i cani in spiaggia libera e sottolinea che spesso, dove esistono questi divieti, il Comune prevede la realizzazione di una spiaggia appositamente attrezzata per i cani. Lo scorso anno i cani erano ammessi complessivamente in 800 degli 8mila chilometri di spiaggia, mentre quest’anno si dovrebbe andare verso una liberalizzazione di altri 300 o 400 chilometri di costa, in particolare nelle regioni del centro e nord Italia,mentre rimangono situazioni sostanzialmente difficili in Sicilia, Sardegna e Campania. “Inoltre da questo periodo di ponti possiamo sostenere che anche negli alberghi non ci sono stati problemi per accogliere micio e fido se di piccola e media taglia, esiste ancora una certa resistenza ad accogliere i grandi cani, ma sono oramai il 30% gli alberghi e le pensioni che li accettano” si legge in una nota della associazione che annuncia quindi l’avvio, dall’1 luglio e fino al 10 settembre di un servizio di consulenza legale gratuito per valutare le singole situazioni e le ordinanze di divieto.