Agrigento, troppi cani abbadonati: l’allarme dell’associazione Aronne

Sono sempre di più i cani randagi e i cuccioli abbandonati nell’Agrigentino che mettono a dura prova le associazioni animaliste. A lanciare l’allarme e a chiedere aiuto è l’associazione Aronne di Agrigento presieduta da Sandro Fanara, che gestisce un rifugio nella città dei templi e che da diversi anni è punto di riferimento per migliaia di segnalazioni di cani abbandonati in ogni parte della provincia.

“Sos Aronne: questo è il momento più duro della nostra storia associativa, 160 adulti 40 cuccioli in carico nessuna richiesta di adozione, decine di segnalazioni a settimana. Decidere chi far vivere o morire, non pensavamo che questo sarebbe stato il nostro ruolo”, ha scritto su Facebook Sandro Fanara. In provincia di Agrigento e in Sicilia scarseggiano le adozioni. Ad adottare i cani abbandonati nell’Agrigentino sono soprattutto famiglie del nord Italia e della Francia, ma quelli abbandonati sono sempre di più di quelli adottati.

“Da due giorni – ha aggiunto Fanara descrivendo la situazione difficile di questi giorni – ci segnalano quattro cuccioli morenti per strada pieni di zecche, abbiamo deciso di andarli a prendere e per poterlo fare abbiamo affittato un appartamento per un mese per creare loro uno stallo confortevole, che ci crediate o no è così non abbiamo più posti. Questo – ha proseguito il presidente di Aronne – per far capire agli agrigentini gli enormi sacrifici che facciamo senza il loro aiuto, dovendo pure scansare le loro critiche ogni giorno. Per favore aiutateci”. Per informazioni sulle adozioni a distanza e le donazioni, anche attraverso il 5×1000, è possibile consultare il sito www.associazionearonne.it o chiamare al 3498111610.

“Aiutarci economicamente è importante e vitale ma altrettanto lo è partecipare alle attività che sono il cuore del nostro volontariato”, si legge sul sito di Aronne. Tra le attività dei volontari dell’associazione ambientalista agrigentina quelle che si svolgono al rifugio “dove ci si organizza per dare da mangiare agli ospiti, pulire i loro recinti, effettuare (quando serve) terapie farmacologiche e regalare loro tante carezze! Servono braccia volenterose e un aiuto in questo caso sarebbe prezioso”. Iniziative vengono promosse anche nelle scuole “per sensibilizzare le giovani generazioni ad una cultura animalista volta al rispetto degli animali come essere senzienti”.