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Il president della commissione Antimafia dell'Ars Nello Musumeci e il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo incontrano i lavoratori della Calcestruzzi Belice

“La Corte d’Appello, accogliendo la tesi dei lavoratori della Calcestruzzi Belìce, dichiara non fallita la società e condanna l’Eni alle spese. La decisione dovrebbe riportare serenità in tante famiglie”. Lo afferma il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, a proposito della sentenza della Corte d’Appello di Palermo sul fallimento della Calcestruzzi Belice che aveva provocato il licenziamento dei lavoratori dell’azienda confiscata alla mafia.

“Dire che sono felice – aggiunge il sindaco – mi sembra un eufemismo, sono più che contenta per la decisione assunta dalla Corte d’Appello di Palermo in questa vicenda. Ma soprattutto sono soddisfatta perché, come ho detto in questi mesi, era stata posta in essere un’ingiustizia gravissima, per un debito irrisorio e contratto prima dell’amministrazione giudiziari, gli 11 lavoratori venivano licenziati.
Mi viene da dire: giustizia è fatta! Attendiamo fiduciosi le decisioni dell’Agenzia Beni Confiscati, noi continueremo a viglilare perché i diritti dei lavoratori vengano salvaguardati ed un bene, oggi pubblico, venga adeguatamente valorizzato. Dopo una lunga e fiduciosa attesa la decisione della Corte d’Appello – prosegue Margherita La Rocca Ruvolo – conferma quanto abbiamo sostenuto finora con i lavoratori e i sindacati e certamente lascia ben sperare”.

“Ma accanto alla soddisfazione c’è anche la preoccupazione. È adesso fondamentale e prioritario – conclude il sindaco – un incontro con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati. Per i lavoratori servono rassicurazioni che al momento non ci sono, ricordo a me stessa che sono stati licenziati con lettera fatta recapitare il 10 gennaio 2017”.

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