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Due vini siciliani, un rosso e un bianco, premiati uno come campione del mondo del 2017, e l’altro come campione d’Italia, nell’edizione numero 24 del Concours Mondial de Bruxelles. Si tratta del Terre Della Baronia 2014 dell’azienda agricola Milazzo di Campobello di Licata (Agrigento) che grazie all’altissimo punteggio conseguito conquista la Gran medaglia d’oro e il titolo di “Vino rosso rivelazione internazionale”. Mentre il “Vino bianco italianorivelazione” è il Kikè delle Cantine Fina di Marsala (Trapani).
Il concorso quest’anno si è tenuto a Valladolid, in Spagna nella regione Castiglia e Leon. Il Concours Mondial de Bruxelles è uno dei più prestigiosi e rigorosi concorsi enologici internazionali. La Sicilia ottiene risultati molto lusinghieri: il premio per i vini rivelazione sia per il rosso che per il bianco, sei gran medaglie d’oro, 18 medaglie d’oro e 39 medaglie d’argento. A sbalordire i risultati di Milazzo che arricchisce un palmares che non ha paragoni a livello internazionale: ottiene riconoscimenti per tutte le tipologie di vino con gli spumanti metodo classico, con i vini bianchi e con i vini rossi, per un totale di undici medaglie.
“Straordinario risultato per il nostro Kikè, che è stato eletto Italian Revelation White Wine al Concours Mondial de Bruxelles , classificandosi primo assoluto tra tutti i vini bianchi italiani in concorso. Felicissimi per questo importantissimo traguardo che vede protagonisti noi e la Sicilia”, si legge sulla pagina Facebook delle Cantine Fina.
“Il premio rivelazione e le medaglie d’oro ottenute per i vini rossi premiano la scelta trentennale della nostra azienda di percorrere una strada originale per la valorizzazione del Nero d’Avola. Un lungo lavoro che si connota per essere il risultato della sperimentazione portata avanti in oltre 30 anni di ricerca sui cloni della varietà siciliana per eccellenza, per individuare il miglior adattamento al nostro terroir”. Così Saverio Lo Leggio, amministratore delegato dell’azienda di Campobello di Licata commenta i risultati del Concours Mondial de Bruxelles. “I vini rossi – spiega Lo Leggio – sono i più premiati della nostra collezione, grazie ad un terroir unico, ad uno scrupoloso lavoro in vigna e a un lungo affinamento in bottiglia che li rende estremamente morbidi, complessi ed eleganti. Questi riconoscimenti premiano la nostra scelta di puntare sui vitigni autoctoni e sui vini da lungo invecchiamento. Negli anni abbiamo ottenuto risultati eccezionali, impensabili per una piccola azienda siciliana, la cosa che riteniamo straordinaria, e per la quale non ringrazieremo mai abbastanza i nostri collaboratori, è il fatto di riuscire a confermarli in un contesto sempre più competitivo”.