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Domani 19 maggio si fermano i lavoratori impegnati nell’opera di ammodernamento della Palermo-Agrigento, nel tratto Bolognetta-Lercara Friddi. Lo sciopero è stato indetto da Fillea-Filca-Feneal Palermo. La manifestazione, che dalle 7 alle 12 lungo la Palermo-Agrigento, e coinvolgerà tutti i lavoratori del cantiere, vedrà la partecipazione di una delegazione sindacale di Agrigento. La giornata di lotta scaturisce dalla crisi del comparto del settore edile, che ha provocato una grande emergenza occupazionale, sia a Palermo che nel resto delle province siciliane. “Il lavoro langue, ci sono problemi sulle prospettive dell’appalto, molti lavoratori rischiano di essere licenziati perché l’opera, anche quella in costruzione, non è tutta finanziata”, dichiarano i segretari di Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra e di Feneal Uil Ignazio Baudo. Una crisi attestata dagli ultimi dati della Cassa edile di Palermo, che ha registrato un calo di tutti gli indicatori censiti, ore di lavoro, numero di imprese, lavoratori e monte salari. In un anno a Palermo si sono iscritte 216 imprese edili attive in meno e registrati 1.446 lavoratori in meno. E ancora: 11 milioni 612 mila euro di salari dichiarati in meno e 1 milione 66mila di ore lavorate in meno.

La delegazione Agrigentina di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil parteciperà domani alla manifestazione, sul versante palermitano della S.S. 189 Palermo-Agrigento, indetta dalle tre sigle sindacali metropolitane per rivendicare con loro: la garanzia dei finanziamenti per il completamento dell’opera; l’avvio immediato dei cantieri già appaltati; l’attuazione del patto per il sud per l’avvio dei nuovi cantieri relativi alla realizzazione delle strade secondarie; la costituzione di un tavolo di concertazione con Assessorato Regionale Infrastrutture, Anas, Sindaci dei comuni di Agrigento e Palermo oltre ai Sindaci dei territori interessati all’attraversamento.
Il rischio che questa opera resti un cantiere e diventi un’altra “opera incompiuta” nel panorama delle opere pubbliche siciliane è preoccupante. Nel documento economico finanziario del governo manca il completamento della Palermo-Agrigento presente nella precedente legge obiettivo. Bloccare questa opera determinerà un grave danno per le popolazioni interessate, per il sistema viario di questo territorio e di conseguenza un ulteriore danno per il sistema produttivo.
Ciò influirà pesantemente sulla grave crisi occupazionale del settore delle costruzioni che dal 2008 ad oggi assiste alla espulsione di migliaia di lavoratori ed imprese del comparto edile.
Rivolgiamo un appello alle forze politiche e sociale di questa provincia affinchè si mobilitino e intervengano nei confronti delle Istituzioni preposte al fine di garantire la realizzazione di questa opera strategica per l’intera isola.

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