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Inizia il conto alla rovescia per l’edizione 2017 di Cantine Aperte, l’evento promosso in tutta Italia del Movimento Turismo del Vino che fa tappa anche nell’Agrigentino. Dalle degustazioni dei vini alle visite in vigna, tra musica, arte e spettacoli. L’appuntamento è sabato 27 e domenica 28 maggio. In provincia di Agrigento apriranno le porte ai winelovers le cantine Planeta e Feudo Arancio di Sambuca Di Sicilia e la cantina Quignones di Licata.

Cantine Aperte è tra gli eventi enoturistici più importanti in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino. “Cantine Aperte – viene spiegato in una nota – è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell’affinamento. Protagonisti di Cantine Aperte sono giovani, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli. L’evento ha riscosso nel tempo un successo crescente, anche grazie ad una maggiore consapevolezza dei produttori, che hanno visto svilupparsi potenzialità di accoglienza inattese”.

Intanto, a proposito di vini, un rosso della provincia di Agrigento è stato incoronato nei giorni scorsi campione del mondo del 2017 nell’edizione numero 24 del Concours Mondial de Bruxelles. Si tratta del Terre Della Baronia 2014 dell’azienda agricola G. Milazzo di Campobello di Licata, un blend di Nero d’Avola e Perricone che grazie all’altissimo punteggio conseguito ha conquistato la Gran medaglia d’oro e il titolo di “Vino rosso rivelazione”. Il concorso quest’anno si è tenuto a Valladolid, in Spagna nella regione Castiglia e Leon. Il Concours Mondial de Bruxelles è uno dei più prestigiosi e rigorosi concorsi enologici internazionali. La Sicilia ottiene risultati molto lusinghieri: il premio per il vino rosso rivelazione, sei gran medaglie d’oro, 18 medaglie d’oro e 39 medaglie d’argento. A sbalordire i risultati di Milazzo che arricchisce un palmares che non ha paragoni a livello internazionale: ottiene riconoscimenti per tutte le tipologie di vino con gli spumanti metodo classico, con i vini bianchi e con i vini rossi, per un totale di undici medaglie. “Il premio rivelazione e le medaglie d’oro ottenute per i vini rossi – ha commentato Saverio Lo Leggio, amministratore delegato della Milazzo – premiano la scelta trentennale della nostra azienda di percorrere una strada originale per la valorizzazione del Nero d’Avola. Un lungo lavoro che si connota per essere il risultato della sperimentazione portata avanti in oltre 30 anni di ricerca sui cloni della varietà siciliana per eccellenza, per individuare il miglior adattamento al nostro terroir”.