“Mare mostrum”: Girolamo Fazio, una vita tra vino e politica, l’arresto ferma la sua corsa a sindaco di Trapani

Una vita tutta vino e politica quella di Girolamo Fazio, 62enne di Trapani, ex sindaco deciso a riprovarci, arrestato oggi per corruzione nell’operazione “Mare mostrum” per un giro di mazzette attorno all’affaire del trasporto marittimo in Sicilia, insieme all’armatore Ettore Morace e a un dirigente regionale. Avvocato, alla testa dell’azienda vinicola di famiglia: “La storia dell’Azienda Fazio – si legge nel sito dell’aienda – racconta di una famiglia che da quattro generazioni interpreta con passione e dedizione l’arte della viticoltura e della vinificazione. Girolamo e Vincenzo Fazio sono gli artefici della trasformazione della proprieta’ di famiglia in una moderna ed efficiente azienda vinicola ubicata nel comune di Erice, parte attiva e determinante nell’ottenere il riconoscimento della Doc Erice”. Risale all’ultimo Vinitaly il lancio ufficiale in grande stile della produzione. Poi la passione per la politica. Ricambiata, peraltro: il 25 novembre 2001 – come racconta l’Agi – e’ eletto sindaco di Trapani con Forza Italia al primo turno, con un travolgente 60,1%. Bissa alle amministrative del 13 maggio 2007, con un piu’ robusto 64,2%, sempre con una coalizione di centrodestra. Nell’ottobre 2012 entra all’Assemblea regionale siciliana, primo eletto nel Pdl nel collegio provinciale di Trapani con 6.283 voti, ma presto si iscrive al gruppo misto. Adesso era in corsa per la carica di primo cittadino in vista dell’11 giugno, con liste proprie, e in contrapposizione con il senatore di Forza Italia Antonino D’Ali’, anche lui ieri travolto da vicende giudiziarie con la richiesta di obbligo di soggiorno avanzata dalla Dda di Palermo per “pericolosita’ sociale”. “Ripartire da dove tutto si e’ interrotto”, aveva detto Fazio annunciano la sua voglia di riprendersi la poltrona di sindaco. Ambizione ormai archiviata.