Riforma Pensioni, Pd: in arrivo Ape e Quota 41 precoci, le novità

Dopo l’annuncio di oggi su Facebook della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi sui decreti per l’Anticipo pensionistico volontario e la Quota 41 per i lavoratori precoci, sembra ormai imminente l’attuazione della prima fase di riforma pensioni, mentre resta aperto il tavolo di confronto tra governo e parti sociali sulla seconda fase di revisione degli interventi di revisione del sistema pensionistico attualmente regolamentato dalla legge Fornero varata nel 2011. “Oggi – ha dichiarato in una nota la deputata del Pd Chiara Gribaudo, vice capogruppo dem a Montecitorio dopo l’annuncio della Boschi – il governo dichiara che partiranno l’Ape social e l’Ape per i lavoratori precoci, per accompagnare alla pensione – ha spiegato – tanti lavoratori ai quali la riforma Fornero – ha sottolineato l’aveva impedito”.

Pensioni, Boschi annuncia su Facebook l’arrivo dei decreti per Ape e precoci

Così come la sottosegretaria Boschi nel post su Facebook con cui ha annunciato le novità in arrivo sulle pensioni, la parlamentare del Partito democratico ribadisce le critiche alla legge Fornero che comunque rimane intatta nonostante i benefici previsti per una parte dei lavoratori precoci e l’Ape volontario rivolto ai lavoratori over 63. In ogni caso, “si tratta di un provvedimento importante inserito nella legge di Bilancio – ha evidenziato Chiara Ribaudo nella nota – che dà delle risposte concrete su un tema scottante per i lavoratori”. Ancora, comunque, non si è capito quando effettivamente partiranno le nuove misure, ma, secondo quanto ha ribadito più volte il ministro del Lavoro Giuliano Poletti alla luce della decisione del Consiglio di Stato, l’Ape – sia quello sociale che quello volontario – partirà con effetto retroattivo a decorrere dal primo maggio 2017.

Vicecapogruppo Pd alla Camera sottolinea l’importanza  delle novità in arrivo

“Questi strumenti – ha detto oggi la vice capogruppo del Pd alla Camera riferendosi alle novità introdotte con la riforma pensioni e rivendicando i meriti dell’esecutivo guidato dall’ex premier Renzi – si inseriscono fra i tanti che maggioranza e del governo hanno adottato in questi anni per l’occupazione e – ha sottolineato – l’equità nel mondo del lavoro”. Seppur con notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge di Bilancio 2017, pare stia effettivamente per partire l’attivazione della prima fase della riforma pensioni. Poi un riferimento ai dati diffusi ieri dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale attualmente presieduto dall’economista bocconiano Tito Boeri che non sempre si è trovato in questi anni d’accordo con il governo e le cui dichiarazioni hanno spesso provocato le reazioni di diversi parlamentari. “I dati Inps di ieri – ha detto Chiara Ribaudo – ci dicono che abbiamo scelto la strada giusta. Crescono le assunzioni – ha evidenziato la parlamentare – e diminuiscono le dimissioni in bianco”. Ottimismo, dunque, viene diffuso dal Partito democratico, mentre molti lavoratori, in realtà, ancora attendono risposte sul fronte previdenziale e molti giovani attendono che con i prepensionamenti si possa fare spazio per loro nel mondo del lavoro.