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“L’abbiamo fatto davvero! Abbiamo ufficialmente rinunciato a quell’odioso vitalizio, chiamato ingannevolmente pensione, che al Parlamento Siciliano scatta dopo soli 4 anni, 6 mesi e un giorno di permanenza all’Ars (Assemblea Regionale Siciliana). Un privilegio medievale che, insieme a indennita’, benefit, auto blu, rappresentano la distanza siderale tra cittadini e politica”. E’ quanto ha annunciato ieri il M5s Sicilia sul blog di Beppe Grillo dove sottolinea: “Siamo l’unico gruppo parlamentare che ha attualmente rinunciato a questo assurdo privilegio. Un cittadino normale, ricordiamolo, deve lavorare piu’ di 40 anni per maturare, la pensione; per la casta invece bastano meno di 5 anni per poter percepire, a 65 anni, 1030 euro circa lorde al mese. Pensione privilegiata che scatta a 60 anni se si compiono 2 mandati elettorali. Una vergogna al quadrato!” Insieme alla rinuncia “abbiamo presentato una proposta per adeguare tutte le pensioni a quelle dei comuni mortali. La proposta prevede l’applicazione della legge Fornero, come per tutti i cittadini, anche ai parlamentari. Proposta che siamo sicuri morira’ inascoltata in qualche cassetto” scrivono i 5 Stelle siciliani che hanno acceso, anche loro come i parlamentari nazionali, “il countdown per il giorno del privilegio (o della vergogna che dir si voglia) che sara’ il 6 giugno 2017”. Sara’ quello infatti il giorno in cui scadranno i 4 anni, 6 mesi e un giorno per maturare la pensione vitalizia. “Sono solo 13 giorni. L’ultima chiamata per i partiti, l’ultima possibilita’ di redenzione. Anche se i cittadini hanno gia’ scelto, e il 5 novembre, ne siamo certi, 5 milioni di siciliani si riprenderanno la loro terra facendola diventare la prima regione a 5 stelle!”.

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