Favara senz’acqua da 2 settimane, Pagano: “Indegno”

Da due settimane il comune di Favara e’ senz’acqua. Il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini dice: “Oltre 30 mila persone da due settimane sono senz’acqua a Favara, importante cittadina della provincia di Agrigento. Quanto sta avvenendo e’ indegno di un Paese civile. Lo Stato intervenga”. Il sindaco di Favara, Anna Alba, alcuni giorni fa ha diffidato la societa’ che si occupa della gestione del servizio idrico: Girgenti Acque. “Considerato che la pazienza dei cittadini, con particolare riferimento agli utenti portatori di handicap e ai titolari di attivita’ commerciali, e’ stata messa a dura prova da tali gravi disservizi – si legge nell’atto firmato dal sindaco -, si diffida la societa’ al ripristino urgente della corretta erogazione idrica contrattualmente prevista, diversamente si procedera’ alla segnalazione alle autorita’ competenti per scongiurare gravi rischi igienico-sanitari connessi al mancato approvvigionamento idrico”. Pagano aggiunge: “Addirittura la societa’ che gestisce il servizio idrico ha parlato di problemi riguardanti anche Agrigento, Porto Empedocle, Comitini e Aragona. Stiamo parlando di un potenziale bacino di utenza di circa 120 mila abitanti. Disservizi e gravi disagi per tutta la popolazione, specialmente per gli anziani, i malati, i centri medici, i commercianti tutti con il rischio di problemi igienico-sanitari. Verrebbe da dire, benvenuti in Africa. Il tutto nell’assordante silenzio della prefettura. Cosi’ ci ha ridotto la giunta Crocetta, incapace di disporre i finanziamenti per avere infrastrutture piu’ moderne e non colabrodo”. ”Mentre e’ gia’ partito il solito scaricabarile tra la Girgenti acque e Siciliaacque – conclude – e mentre continua il business sulla vendita dell’acqua, proprio stamattina Favara era piena di autobotti, sia di privati che pubbliche. Sembra un’ emergenza come quando si vive una calamita’. Dov’e’ il governo? Renzi, Delrio e il Pd sono buoni solo per fare le passerelle? In merito presentero’ un’interrogazione urgente alla Camera”.