“La politica come servizio”, ad Agrigento convegno in ricordo di Trincanato

“La politica come servizio”. E’ questo il titolo del convegno in ricordo dell’ex parlamentare Gaetano Trincanato, uno degli ultimi esponenti agrigentini di spicco della “Prima Repubblica”, morto il 17 gennaio dell’anno scorso a 85 anni. L’iniziativa in ricordo dello storico esponente della Democrazia Cristiana e deputato regionale per sei legislature, originario di Sant’Angelo Muxaro, è promossa dall’Associazione ex parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana in collaborazione con il Comune di Agrigento. L’appuntamento è all’hotel Dioscuri di San Leone sabato 24 giugno alle ore 17.30. Ad introdurre i lavori sarà Rino La Paca, presidente dell’Associazione ex parlamentari dell’Ars. L’incontro sarà moderato da Pasquale Hamel, direttore del Museo del Risorgimento di Palermo. Interverranno il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il deputato nazionale Angelo Capodicasa e il deputato regionale Roberto Di Mauro; il regista della Rai Michele Guardì, il critico letterario Gaspare Agnello, il giornalista e scrittore Paolo Cilona. Concluderà i lavori il ministro degli Esteri Angelino Alfano. “Un uomo politico onesto e perbene e un esponente delle istituzioni che ha servito lealmente e con forte impegno”, ha detto Alfano ricordando Trincanato.

“Di lui ricordo con particolare chiarezza – ha aggiunto il ministro – il lavoro svolto da presidente della commissione Affari Istituzionali dell’Ars per l’approvazione della prima legge sulla elezione diretta dei sindaci che fu applicata nel 1993, importante risultato che si deve alla sua determinazione, così come ricordo la grande battaglia per il cambiamento dei regolamenti dell’Ars per modernizzare il funzionamento dell’istituzione autonomista. Sul piano sociale ha sempre avuto attenzione ai bisognosi e al tema della povertà, mentre su quello economico non ha mai perso l’interesse e il contatto con i mondi autonomi e produttivi, a cominciare dagli artigiani. Uomo capace di ascoltare e molto determinato nel decidere, ha saputo interpretare le necessità più vere e profonde della provincia di Agrigento, per poi trasferirle nei ruoli istituzionali ricoperti. È stato anche componente del Governo di Piersanti Mattarella al tempo del feroce assassinio dell’indimenticato presidente. Oggi, il partito nel quale ha militato e al quale tanto ha dato non c’è più e non può commemorarlo, ma possono farlo le tante persone che lo hanno conosciuto e apprezzato, anche nella diversità delle opinioni e dei percorsi politici”.