Spumanti di Sicilia, ecco come nasce il Milazzo D.Zero metodo classico rosé pas dosé

Vini e spumanti di Sicilia, ecco come nasce il Milazzo D.Zero, Metodo Classico Rosé Pas Dosé, così come si legge sul sito dell’Azienda Agricola G. Milazzo di Campobello di Licata.

Uve: particolari selezioni di un antico biotipo di calabrese comunemente conosciuto nell’area di Campobello di Licata come Inzolia Rosa supportata dall’apporto aromatico di alcune selezioni di biotipi di Chardonnay. Tipologia del terreno: Milici, altopiano di origine marnosa con elevata componente argillosa fortemente calcarea ricco di scheletro – Munti, versante inferiore di declivio lieve, suolo molto organico e piuttosto profondo. Sistema di allevamento: Tendone e Guyot.

Epoca di raccolta: prima metà di agosto Chardonnay- prima metà di settembre Inzolia Rosa. Modalità di raccolta: manuale in cassette da 14 kg. Vinificazione: le uve rosse vengono diraspate e dopo una breve macerazione a freddo per alcune ore vengono pressate. le uve bianche sono pressate a grappolo intero. il mosto fiore viene fermentato a temperatura controllata. l’affinamento delle basi spumante avviene in acciaio.

Maturazione: la cuvée, con l’aggiunta della “liqueur de tirage”, viene avviata alla presa di spuma. le bottiglie sono state messe in catasta ove sono rimaste per 18 mesi sui lieviti. Il prodotto è definito “dosaggio zero” in quanto la” liqueur d’expedition” non contiene zuccheri aggiunti e il residuo zuccherino, naturalmente contenuto nel vino, non supera i 3,0 g/l. Alcol: 12,5% vol.

SELEZIONE CLONALE. La valorizzazione dei vitigni autoctoni anche attraverso riscoperta di antichi biotipi, la sperimentazione in vigna nella selezione dei cloni e nella cura estrema per individuare il suolo più adatto, rappresentano da sempre gli elementi salienti del nostro lavoro di viticoltori. “L’Inzolia Rosa” ne è un esempio. Un antico biotipo di Calabrese da sempre coltivato su queste colline che diventa il cuore dei nostri vini e spumanti rosati.  L’argilla calcarea di area Munti, nel versante più alto della collina che guarda verso Nord Ovest,  permette a queste uve un ciclo di maturazione ideale, che ne preserva profumi, mineralità e un’interessante dorsale acidica che ben si adattano alla creazione di vini rosati.

IL LAVORO IN CANTINA. Il protocollo enologico è messo a punto con l’obiettivo di valorizzare al massimo il lavoro di ricerca agronomica sulle cultivar e la loro espressività, come risultato della positiva interazione tra varietale, suolo e microclima, nel pieno rispetto delle rigorose tecniche per la creazione di un dosaggio zero.

NOTE SENSORIALI. Di un bel colore rosa con riflessi color salmone . Il perlage è finissimo e persistente. Al naso rivela profumi dove emerge il frutto rosso di tipo esotico in cui si distinguono litchi e fragola con complementarietà floreale. Al palato risulta sapido e secco, richiama la salinità marina autentica e valorizza la struttura e la bevibilità con un’armonica persistenza.