Sette giorni di festa per i sette anni di Farm Cultural Park, il 23 giugno al via 7×7 a Favara

Primo importante appuntamento ai Sette Cortili, venerdi 23 giugno alle ore 20 con l’Architetto Raul Pantaleo dello studio TAMassociati, già Curatore del Padiglione Italia della quindicesima Biennale di Architettura di Venezia che dopo aver incontrato i bambini di Sou della Scuola per Architettura per bambini con un “Laboratorio di progettazione non violenta” presenterà “La sporca bellezza, indizi di futuro tra guerra e povertà” libro edito da Elèuthera, frutto delle tantissime sfide di architettura affrontate da Pantaleo e TAMassociati nei posti più disagiati del pianeta.

Sabato 24 giugno alle ore 19 – viene spiegato in una nota – ci si sposta in uno dei luoghi più incantevoli del mondo, tutti al Giardino della Kolymbethra, all’interno del Parco Valle dei Templi di Agrigento, a suggello di una bella amicizia, Farm cura una delle serate estive del FAI, con una proposta onirica ed emozionale.
“ Il tempo dei limoni” a cura del Collettivo MoDem / Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza performance di danza contemporanea a cura di Annalisa di Lanno e Silvia Oteri; Sergio Beercock + MNTY: il funambolico artista anglo-siciliano tra voce, elettronica e teatro per una performance, che sorprenderà continuamente il pubblico, indotto a spostarsi in base alle “apparizioni” dell’artista e un piccolo omaggio di Claudio Collovà a Ludovico Corrao, fondatore delle Orestiadi di Gibellina, brevi frammenti tratti dal libro ‘Il sogno mediterraneo’ a testimoniare la molteplice attività di un uomo che ha costruito moltissimo e che viene ricordato per la sua azione come un esempio unico in Sicilia.

 

Domenica 25 giugno:
-di mattina alle ore 12 nell’ambito della rassegna di produttori di eccellenza del territorio, Farm ospita gli amici di Baglio del Cristo di Campobello, trenta ettari di vigna del territorio, vendemmiate a mano in piccole cassette. A seguire degustazione, showcooking e pranzo.
-nel pomeriggio alle 15,30 i bambini di Sou, saranno intrattenuti dagli amici di KIDSBIT che hanno progettato un laboratorio ricco di sorprese per loro e per tutto il pubblico di Sou.
-nel tardo pomeriggio alle 19 si festeggia la chiusura dell’anno di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, patrocinata dal Politecnico di Milano.

Un anno intensissimo e pieno di gratificazioni in cui i bambini della scuola di architettura di Farm hanno incontrato più di 50 super docenti, provenienti da tutta Italia e da diverse parti del mondo, tra cui due curatori di Biennale di Architettura di Venezia come Mario Cucinella e Raul Pantaleo, hanno visitato Gibellina e il Cretto di Burri, Radicepura e il fantastico Garden Festival e la bellissima Amsterdam.
I bambini della Scuola, alla presenza di molti docenti, dei tutor e delle famiglie presenteranno il progetto di fine anno: una suggestione per la Città di Favara, per i suoi amministratori e per tutti i cittadini, il progetto di un complesso immobiliare nell’area del crollo che ha determinato la scomparsa di due bambine innocenti, con un grande parco urbano e un piccolo memoriale in memoria di Chiara e Marianna, una moderna casa accogliente per tutti i bambini migranti che tutti i giorni sbarcano in Sicilia senza i loro genitori ed un piccolo Museo per la tutela dei Diritti dell’Infanzia.

 

Mercoledì 27 giugno alle ore 19 tutti al QUID per l’inaugurazione della seconda edizione del Fuori Farm, quest’anno dedicata al Giappone. Perchè il Giappone? Il 2017 è l’anno in cui si celebra il 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone.

Dalla cooperazione tra soggetti privati e pubblici, e in collaborazione con Farm Cultural Park, il Fuori Farm è un evento internazionale che coinvolge i visitatori in un’esperienza urbana unica in cui arte, architettura e design affrontano un tema comune: la bellezza.

Si parte con Pecha Kucha Night vol.5.
Per tutti gli altri appuntamenti del Fuori Farm si consiglia di seguire la pagina facebook Fuori Farm.

 

Mercoledì 28 giugno alle ore 19 inaugurazione di Mercato Sette Cortili, un nuovo grande progetto Farm Cultural Park, un frullato di amore per la Sicilia e per il cibo di strada, ricco di creatività e curiosità per il mondo.

 

Giovedì 29 e Venerdì 30 giugno, Moshi moshi call from Tokyo: Farm Cultural Park e Favara battono bandiera giapponese; due giornate di incontri, scambi, momenti culturali, amicizia e divertimento con una delegazione di 60 artisti Giapponesi membri di Japan Artists International Society.

Giovedì 29 alle ore 18 Farm Cultural Park in collaborazione con il Comune di Favara e Palazzo Cafisi, inaugura al Castello Chiaramonte, a Palazzo Cafisi e ai Sette Cortili, “L’ARTE E’ DI TUTTI” la 49edizione della Japanese Today Visual Art Exhibition, per la prima volta in Italia, esibizione con 275 artisti giapponesi organizzata dal Club des Amis de l’Europe et des Arts in collaborazione con Japan International Artists Society/Association des Amis de la Nouvelle École de Paris UKIYO-È, con il Patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia.
Tra gli artisti anche KURIHARA KOHO vincitrice del premio di eccellenza JAIS che farà una performance di calligrafia di sessanta minuti durante la cerimonia di inaugurazione della mostra.
A partire dalle 19, ai Sette Cortili, Danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.

Alle 22, ai Sette Cortili, direttamente dal Giappone la musica live di GRIMM GRIMM, già talento riconosciuto in Italia e all’estero da Rumore, The Quietus e NME tra i live più interessanti del momento.

Venerdì 30 giugno
Alle ore 16 ai Sette Cortili workshop di ORIGAMI con Artisti Giapponesi, per scoprire i primi passi di una delle più antiche tradizioni del Paese del Sol levante.
Alle ore 17 KURIHARA KOHO vincitrice del premio di eccellenza JAIS farà una piccola lezione di Calligrafia ai bambini di Sou, la Scuola di Architettura per bambini.
Alle ore 19, inaugurazione della esibizione What is CO-Dividuality? – Japanese Architecture and The Shared House of Farm Cultural Park, una mostra-evento curata dagli architetti Salvator-John A. Liotta e Fabienne Louyot dello studio LAPS Architecture che indaga il rapporto degli spazi pubblici all’interno di edifici privati e degli spazi privati all’interno dello spazio pubblico, di una architettura post-individualista nell’era della Share Economy con un focus sul tema delle « Shared Houses » con progetti dei nomi più importanti dell’architettura giapponese tra cui Kengo Kuma, Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Shigeru Ban, Studio MNM-Mio Tsuneyama, Naka Architects, Ikimono Architects, Satoko Shinohara e Ayano Uchimura, Taichi Kuma, Junya Ishigami, Alphaville Architects, Suppose Design, Yuri Naruse e Jun Inokuma, Osamu Nishida ed Erika Nakagawa, Shingo Masuda Katsuhisa Otsubo.

Durante il periodo estivo inoltre lo spazio espositivo verrà periodicamente trasformato nella Shared House di Farm Cultural Park, grazie alla progettazione di alcune piccole “architetture parassite” progettate dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Tokyo, dell’Université Libre de Bruxelles e del Politecnico di Milano, per ospitare personalità eccezionali e amatori di Farm.
“My ideal is architecture too be roofless and garden like” Sou Fujimoto.
Prende ispirazione da questa visione, il concept per il nuovo design di interni di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, che si rinnova integralmente grazie agli interventi di luce naturale di VELUX, le pareti in terra cruda della Cooperativa Guglielmino, il progetto di verde curato da SELVA e che si completerà, appena raccolti i fondi necessari, con la realizzazione di Kyusi fuo-ry (liberare la fantasia) il progetto di trasformazione del terrazzo di SOU curato da Marco Raineri e dai bambini di Sou.
E poi danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.

Alle ore 20 accoglieremo Hon. Samuel Kofi Ahiave Dzamesi, Ministry of Chieftaincy and Religious Affairs del Ghana, al quale sarà presentato il lavoro di residenza di arte relazionale dell’artista-antropologa italo-americana Noel Gazzano che attraverso la realizzazione di un “indumento universale” adatto a qualunque persona, di ogni età, sesso, dimensione, mira a promuovere l’uguaglianza di tutti gli esseri umani.
Realizzato nell’ambito del ciclo di residenze per artisti di Farm Cultural Park, ed in collaborazione con Korai – Territorio, Sviluppo e Cultura, promotrice del progetto “Kòrai x Kente” per la valorizzazione dei tessuti africani e delle eccellenze manifatturiere siciliane, e con il Patrocinio del Consolato Onorario del Ghana in Sicilia, Everyone’s Dress ha coinvolto nel mese di maggio un gruppo sei giovani ragazzi/e provenienti da vari Paesi dell’Africa.
Alle 22 si fa festa con la musica live di Mezcal Project. L’esigenza di capire come amalgamare al meglio il dub allo ska,il rocksteady al funky,la musica balcanica al reggae ha portato allo studio e alla ricerca di un nuovo sound, fatto di suoni campionati, ottoni, basi, percussioni e voci jamaicane. Dove l’unica protagonista è la musica, che con la sua energia e mescolanza abbraccia il mondo intero.

Tutti pronti per spegnere le candeline, Sabato 1 luglio, a partire dalle 19, si festeggia in grande di compleanno di Farm Cultural Park.

Sarà difficile riconoscere i Sette Cortili con la nuova facciata di RAFT progettata dal collettivo di architetti portoghese Ponto Atelier ma anche RIAD FARM con Selva il progetto curatoriale a base di musica, illustrazione e giardinaggio a cura di Chiara Manchovas e Andrea Buzzi e la micro architettura progettata da Giuseppe Guerrera e i suoi studenti di architettura.

E poi, Farmers il progetto di Laura Armato che nasce dalla curiosita’ di conoscere e raccontare gli “abitanti” di Farm, attraverso una serie di ritratti animati in gif per la condivisione social ; Regali Artists Residency curato da Nita Sturiale alla seconda edizione con Salvatore Picone e Matteo Triolo, e con la partecipazione di Carmelo Nicotra e Annamaria Craparotta, in collaborazione con Massachusetts College of Art and Design Trustees of Boston; Agrigentérotique a cura di Dario Orphée La Mendola con opere di Salvo Barone, Momò Calascibetta e Alfonso Siracusa, tre opere site-specific a mezzo secolo dalla frana di Agrigento.
Ci sarà anche un piccolo ma prezioso omaggio, segno di un rapporto di amicizia e stima tra Farm e Fondazione Orestiadi.
E poi come perdersi Soaring, la nuova facciata di Alberonero con l’esplosione di milioni di pixel colorati, la barricata xzy del collettivo Orizzontale, Peter l’elefante di ROA prodotto in collaborazione con Sky Arte, le installazioni Butterfly Home di Gaetano Manganello ed Equilatera di Marco Imperadori e di alcuni studenti del Politecnico di Milano ed Empatia Creativa, la mostra di Architettura di Mario Cucinella, nuovo Curatore del Padiglione Italia della prossima Biennale di Architettura di Venezia, prodotta dall’Ordine degli Architetti.
Ed ancora What is CO-Dividuality? – Japanese Architecture and The Shared House of Farm Cultural Park, una mostra-evento curata dagli architetti Salvator-John A. Liotta e Fabienne Louyot dello studio LAPS Architecture che indaga il rapporto degli spazi pubblici all’interno di edifici privati e degli spazi privati all’interno dello spazio pubblico, di una architettura post-individualista nell’era della Share Economy con un focus sul tema delle « Shared Houses » con progetti dei nomi più importanti dell’architettura giapponese tra cui Kengo Kuma, Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Shigeru Ban, Studio MNM-Mio Tsuneyama, Naka Architects, Ikimono Architects, Satoko Shinohara e Ayano Uchimura, Taichi Kuma, Junya Ishigami, Alphaville Architects, Suppose Design, Yuri Naruse e Jun Inokuma, Osamu Nishida ed Erika Nakagawa, Shingo Masuda Katsuhisa Otsubo.
Durante il periodo estivo inoltre lo spazio espositivo verrà periodicamente trasformato nella Shared House di Farm Cultural Park, grazie alla progettazione di alcune piccole “architetture parassite” progettate dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Tokyo, dell’Université Libre de Bruxelles e del Politecnico di Milano, per ospitare personalità eccezionali e amatori di Farm.
“My ideal is architecture too be roofless and garden like” Sou Fujimoto.
Prende ispirazione da questa visione, il concept per il nuovo design di interni di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, che si rinnova integralmente grazie agli interventi di luce naturale di VELUX, le pareti in terra cruda della Cooperativa Guglielmino, il progetto di verde curato da SELVA e che si completerà con la realizzazione di Kyusi fuo-ry (liberare la fantasia) il progetto di trasformazione del terrazzo di SOU curato da Marco Raineri e Miwa Boshi e i dai bambini di Sou.

E poi ci teniamo a ringraziare di cuore Poltrona Frau, super generosi.
Hanno creato la Vanity Fair in edizione limitata, presentata in anteprima a Londra da Harrods, per sostenere la raccolta fondi per la Scuola di Architettura per bambini, e stanno pianificando una serie di iniziative nelle principali capitali del mondo in cui prestigiosi architetti internazionali, promuoveranno SOU, diventando testimonials insieme a Poltrona Frau di un progetto che dovrà diventare un esempio per tutte le aree difficili del mondo.
Sarà ancora visitabile Inside my room, la mostra fotografica della nuova promessa della fotografia italiana, il giovane veniduenne Paolo Raeli, e gli straordinari reportage fotografici fatti in Marocco ed India di Zoe Vincenti.
E poi danza contemporanea con le nanoperformances one to one di Scenariofarm con Uomini di Annalisa di Lanno.

Marco Piraino e la brigata di cucina vi aspettano a Mercato Sette Cortili, il nuovo progetto food&beverage di Farm Cultural Park; assolutamente da non perdere Arancina Meccanica e la Cassata Siciliana limited edition.
Per chi avesse voglia di acquistare qualcosa di unico e divertente, oltre le proposte di Farm gli amici di Intentions porteranno non solo le doccette di ZEE e i Lamzac di Fatboy ma anche gli splendidi zaini SUPE made in Rappongi, a Tokyo.

E poi alle 22 è festa prima con il concerto live di Nicolò Carnesi, uno dei nomi più brillanti della nuova generazione di cantautori italiani e poi si balla fino a tarda notte con Ignazio Gullo Dj dall’età di 13 anni.

Anche quest’anno abbiamo dato più del massimo per portarvi grandi eccellenze dell’architettura, dell’arte, del design e della musica insieme a tantissimi giovani talenti della fotografia, dell’illustrazione, della danza e di tantissime altre discipline.