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Ritorna in forma “strepitosa” per l’estate 2017 la spiaggia di Eraclea Minoa minacciata da tempo dall’erosione costiera che durante l’inverno ha fatto danni sia alla pineta sia alle strutture turistiche. E’ ritornata per la stagione balneare la sabbia dorata laddove l’anno scorso c’erano solo i resti di parti della pineta distrutta dal mare. In diversi tratti del litorale è rispuntata anche la vegetazione e si stanno ricostituendo le dune. La spiaggia è riapparsa anche davanti agli stabilimenti balneari che nei mesi scorsi hanno vissuto momenti da “incubo” subendo danneggiamenti alle strutture poi subito rimesse in sesto. Operatori turistici già da un mese al lavoro la nuova stagione balneare che promette bene. Comunque resta alta l’attenzione sul fenomeno dell’erosione cotiera che da anni colpisce Eraclea Minoa distruggendo ampi tratti di area boschiva e minacciando sia la scogliera di marna di Capo Bianco su cui insiste l’area archeologica con il teatro greco sia il centro abitato, se ne è discusso nei giorni scorsi durante in incontro promosso nell’Oasi Marevivo.

“Chiediamo alla nuova amministrazione comunale di non abbassare la guardia e di procedere nel solco del percorso tracciato dalla precedente giunta comunale, quindi bisogna andare avanti con il progetto contro l’erosione per il quale è stato affidato un nuovo incarico professionale”, ha spiegato il vice presidente nazionale di Marevivo Fabio Galluzzo. “Noi continueremo a monitorare la situazione come una sentinelle del territorio, ma chiediamo all’amministrazione – ha aggiunto il responsabile dell’associazione ambientalista che da dieci anni gestisce l’Oasi naturale di Eraclea Minoa – di essere coinvolti negli incontri tecnici e nelle attività che si andranno a svolgere per la realizzazione del progetto preliminare che dovrebbe essere presentato nel giro di due mesi. Poi – ha spiegato Galluzzo – si dovrà procedere con il progetto esecutivo, la richiesta di finanziamento e il bando. Occorre fare in fretta, i tempi non dovrebbero essere molto lunghi, serve la volontà politica e istituzionale di portare avanti il progetto a tutela della zona”.

Lo scorso marzo l’amministrazione comunale ha affidato l’incarico da 55mila euro all’ingegnere Antonio Viviano per un nuovo progetto di “Sistemazione dell’area litoranea a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa”. Il consiglio comunale ha autorizzato “la copertura necessaria per l’affidamento dell’incarico a professionista” e “l’attivazione dei procedimenti, secondo la normativa prevista dal decreto legislativo 50/2016, di affidamento dell’incarico per attività tecnica finalizzata al ripascimento artificiale del litorale in erosione della frazione marina di Eraclea Minoa”.

Si tratta di un progetto anti erosione costiera completamente nuovo e non quello da 6 milioni di euro già redatto tempo addietro dall’ingegnere Attilio Santini che prevedeva la realizzazione di tre barriere sommerse posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare e il ripascimento della spiaggia. Progetto per cui la Regione siciliana, dopo una serie di incontri con l’amministrazione comunale di Cattolica Eraclea, aveva assicurato un finanziamento, ma a quanto pare si sono poi riscontrati ulteriori problemi tecnici e burocratici che hanno portato l’amministrazione a fare altre scelte. Ancora non si sa se sarà prevista la realizzazione delle barriere frangiflutti.