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Sbarcano archeologi americani a Villa Romana di Durrueli dove ha preso il via una nuova campagna di scavi archeologici. Gli scavi vengono realizzati grazie a una convenzione triennale sottoscritta tra la Soprintendenza ai Beni cultuali e ambientali di Agrigento e l’Università della Florida meridionale, negli Stati Uniti, per lo studio e la valorizzazione del sito archeologico agrigentino.

“La ricerca ha come obiettivo – si legge nella convenzione – l’approfondimento dello studio architettonico e stratigrafico del complesso monumentale. I nuovi dati saranno acquisiti attraverso metodologie scientifiche specifiche come il telerilevamento, lo studio dei reperti, la ricognizione di superficie, eventuali saggi stratigrafici di approfondimento, in una prospettiva di studio interdisciplinare. Saranno coinvolti studenti di archeologia provenienti dal mondo dell’università e del volontariato, con laboratori didattici integrati, creando sinergie e collaborazioni con diverse realtà”.

villa romana scavi 2Direttore scientifico della nuova campagna di studi, insieme alla Soprintendenza, sarà l’archeologo Davide Tanasi, che dal 2012 dirige missioni statunitensi nel territorio siracusano. L’università statunitense, che ha inviato in Sicilia giovani studenti selezionati per il progetto, mette a disposizione personale qualificato e apparecchiature per l’elaborazione dei dati. La Soprintendenza agrigentina mette a disposizione il proprio personale per attività di tutoring e funzioni di supporto, oltre a condividere il patrimonio archeologico per esercitazioni pratiche di schedatura e disegno tecnico. Tutte le spese di scavo e ricerca, compresa la mobilità degli studenti e dei docenti, sono a carico dell’università americana.

“E’ un progetto molto importante per Realmonte e per il territorio. Lo scopo di questa campagna scavi – ha detto il sindaco Lillo Zicari – è quello di riportare alla luce interamente Villa Romana nella speranza di trovare altri mosaici. Il comune sottoscriverà una convenzione con la Soprintendenza per collaborare sia per la manutenzione che per la guardiania di Villa Romana”.

villa romana scavi 3 La Villa Romana dei Durrueli risale al I secolo d. C. e la sua prima scoperta avvenne nel 1907 durante i lavori per la costruzione del tratto di linea ferroviaria Agrigento – Siculiana.  Le ricerche furono riprese per iniziativa dell’allora Soprintendente di Agrigento Ernesto De Miro in collaborazione con una missione archeologica giapponese dell’Università di Tsukuba guidata dal professor Masanori Aoyagi. Partendo dagli ambienti messi in luce all’inizio del secolo, gli scavi del 1979/81 estesero l’indagine verso Sud alla ricerca di un supposto peristilio, che venne messo in luce unitamente a buona parte dei rimanente complesso della villa.

villa romana scavi4Successivi lavori di scavo e di restauro l’hanno poi resa visitabile. La parte principale dei complesso copre un’area di circa 5000 mq, ma gli scavi non sono stati ancora terminati. Collocata direttamente sulla spiaggia, si articola attorno a un cortile centrale, fiancheggiato da colonne, al centro del quale si riconosce l’impluvium. Intorno al cortile sono stati rinvenuti una serie di ambienti quadrati o rettangolari, dei quali oggi si può ammirare solo parte della pavimentazione, articolati attorno al peristilio-giardino a pianta quadrata con cinque colonne per ciascun lato, collegate nell’intercolumnium da un basso muretto.

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