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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri ad Agrigento ha visitato la casa natale di Luigi Pirandello, in contrada Caos, e la Valle dei Templi in occasione del 150esimo anniversario della nascita del drammaturgo. Ad attenderlo il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il comandante della Guardia costiera Filippo Maria Parisi, i rappresentanti istituzionali locali di polizia, carabinieri e guardia di finanza e il vice questore aggiunto Andrea Morreale che hanno fatto da apristrada lungo il percorso. Con una serie di foto su Twitter il Quirinale ha raccontatola visita del Capo dello Stato alla casa natale del Premio Nobel. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha scoperto, nel piazzale della casa natale di Luigi Pirandello, una targa che celebra la visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella, ad Agrigento, in occasione del 150esimo anniversario della nascita del drammaturgo.


Mattarella nella Valle dei Templi, premio a Servillo

Edizione speciale del Premio Pirandello della Fondazione Sicilia che si e’ trasferito da Palermo ad Agrigento, nell’ambito del Festival della Strada degli Scrittori. E’ stata assegnato a Toni Servillo, “grande interprete italiano, maestro della recitazione”, come hanno spiegato i componenti della giuria presieduta da Gianni Puglisi, vicepresidente della Treccani. Riconoscimento anche a Michele Riondino, l’attore che nelle fiction televisive tratte dai racconti di Andrea Camilleri interpreta il ruolo del giovane commissario Montalbano. L’evento, stasera, nella Valle dei Templi, teatro suggestivo della serata conclusiva del Festival della Strada degli Scrittori, presente il capo dello Stato Sergio Mattarella, in visita alla casa natale dello scrittore, per i 150 anni dalla nascita del grande drammaturgo; poi insieme agli archeologi del Parco al cantiere di scavi del teatro ellenistico-romano e a Villa Aurea per ammirare “I tesori di Akragas”. Infine al Teatro della Concordia, straordinario luogo scelto per la premiazione. Tra le autorita’ anche il cardinale Francesco Montenegro, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, il governatore Rosario Crocetta e il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. L’evento e’ stato introdotto dall’Inno d’Italia e poi da un brano del “Berretto a sonagli”.