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“La burocrazia regionale e’ diventata potente perche’ la politica l’ha resa tale per legge. Si muove spesso con una logica medievale, per montare pannelli fotovoltaici su un tetto occorrono 26 autorizzazioni diverse, molte della sovrintendenza ai beni culturali. Se andiamo al governo in molti finiranno negli uffici studi, ci sono molte professionalita’ da valorizzare e ci siamo gia’ fatti un’idea”. Lo afferma Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla presidenza della Regione Sicilia, in un’intervista al Fatto Quotidiano in cui sottolinea che il Movimento e’ pronto a governare. “Credo fortemente che il nostro progetto possa essere una credibile alternativa per la Regione”, dichiara Cancelleri. Tuttavia “chi dice che abbiamo gia’ vinto ci danneggia, c’e’ da lavorare ogni giorno come abbiamo fatto in questi cinque anni. Siamo stati l’unica vera opposizione a Crocetta, abbiamo presentato tre mozioni di sfiducia e portato a galla tutte le magagne a differenza del centrodestra che ha preferito incassare favori sottobanco”. In merito al Ponte sullo Stretto, “prima di parlare del ponte abbiamo bisogno di strade efficienti, della Ragusa-Catania, della Agrigento-Palermo, della Siracusa-Castelvetrano. E soprattutto di forti investimenti sulle rete ferroviaria”, dice Cancelleri.

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