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“Siamo di fronte a un altro episodio di intervento delle forze dell’ordine in una struttura pubblica, per operare arresti e notificare avvisi di garanzia in relazione a timbrature false. Chiediamo, a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici oneste, che sono la stragrande maggioranza degli operatori, che la magistratura sia rapida nelle indagini per definire le eventuali responsabilità con le relative sanzioni, ripristinando così l’immagine decorosa dell’Ospedale e di tutta la Asp”. Lo scrivono in una nota Massimo Raso, segretario generale della Cgil Agrigento, e Alfonso Buscemi, segretario generale Fp Cgil Agrigento, a proposito dell’operazione anti assenteismo all’ospedale di Ribera.
“Condanniamo con chiarezza e con fermezza – aggiungono – tutti i comportamenti che violano le regole, perché non solo si arreca un danno a tutti i cittadini che sostengono con l’imposizione fiscale il sistema sanitario ma, soprattutto, si danneggiano tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. Perché in questo modo passano in secondo piano le condizioni di lavoro in cui si è costretti a operare, a fronte dei tagli continui e lineari che da anni si abbattono sulla sanità. Le condizioni dell’Ospedale di Ribera, alla ribalta regionale nei mesi scorsi non testimoniano una condizione di eccezionalità ma, purtroppo, la condizione normale in cui si prova a dare assistenza sanitaria nel nostro territorio. Si danneggiano i lavoratori perché passa in secondo piano il diritto al rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro, fermo ormai a otto anni fa ed il completamento delle piante organiche. Si danneggiano i lavoratori perché è troppo facile passare dall’indignazione per un comportamento scorretto, alla negazione dei diritti”.

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