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L’ennesimo femminicidio ieri, a Bari, il marito che uccide la moglie “dopo averla massacrata di botte, l’ha lasciata agonizzante sul pavimento, fino a farla morire. Di fronte a tanta violenza, ci chiediamo se aver fermato la legge sugli orfani di femminicidio e averla parcheggiata su un binario morto, non faccia rimordere la coscienza a qualcuno”. Lo dice Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente Telefono Rosa. Quella legge, “non solo procurava il doveroso sostegno ai circa 1600 orfani di madri uccise solo in quanto donne, compagne, ex. Quella buona legge, con il parere positivo di associazioni come noi che ogni giorno vivono i drammi di tante donne, portava anche altri strumenti utili a contrastare la #violenzadigenere. Tutto bloccato e forse fermo per sempre, visto il poco tempo della legislatura in corso. Chissa’ – prosegue la presidente – se questo ennesimo feroce femminicidio fara’ porre, ai protagonisti di questo blocco, un dubbio o una domanda sul loro operato”. “Questa volta a fermare tutto – aggiunge – ci dicono che sia stata l’opposizione, all’estensione dei diritti per gli orfani, ai figli di unioni civili. Se e’ cosi’, possiamo tranquillamente dire di essere fermi al medioevo! Noi siamo stanche di sapere che la mattanza continua giorno dopo giorno. Come fate, chiediamo a questi politici, a non sentire la responsabilita’ di non sapere fermare questa continua violenza nei confronti delle donne?! Ci auguriamo, quantomeno, che la decisione presa sulle modifiche al reato di #stalking sia una decisione illuminata. E per avere decisioni illuminate e giuste, a volte basterebbe un contatto diretto sulla vita delle persone e delle vittime in questo caso. Insieme alle migliaia di persone che ci seguono, oggi, per l’ennesima volta – conclude Carnieri Moscatelli – urliamo la nostra rabbia e invitiamo i nostri amministratori ad essere attenti a questa realta’ ogni giorno piu’ violenta”.

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