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Riceviamo e pubblichiamo nota del Meetup Ribera 5 Stelle a firma di Daniela Manni, Calogero Manto, Filippo Caternicchia.

“Continuiamo ad assistere ai danni immensi provocati dagli incendi di questi giorni, per poco non trasformatisi in tragedie come accaduto recentemente in Portogallo con decine di vittime rimaste intrappolate tra le fiamme. Appena pochi giorni fa avevamo già posto l’attenzione sull’importanza della prevenzione da quasi nessuna amministrazione attuata, a che serve dopo i danni e le tragedie piangersi addosso e far finta di cercare le responsabilità?

Ribadiamo ancora una volta: tutti i comuni (ripetiamo tutti) Sciacca e Ribera compresi sono dotati di piani di prevenzione antincendio. Che fine hanno fatto? Perché non vengono attuati? O le nostre amministrazioni neanche sanno di essere dotati di tali piani? A Ribera ad esempio, il piano comunale per il rischio incendi è stato approvato con determina sindacale  N. 28 del 27 giugno del LONTANO 2008. In questi piani vengono indicati sia i modi di operare per la prevenzione, sia i responsabili di ogni attività con evidenziate le zone a maggiore rischio di incendi.

CHE FINE HANNO FATTO QUESTI PIANI? SONO MAI STATI AGGIORNATI O UTILIZZATI?

Visto gli accadimenti di  questi giorni, di Bivona S. Vito Lo Capo, Sciacca, cosa si aspetta ad attuare tali piani? ad attivare le squadre di avvistamento antincendio che questi piani prevedono e che permetterebbero un immediato intervento con conseguenze meno tragiche? La regione ed i comuni  non effettuano più tali servizi per mancanza di fondi dicono, fondi pero’ CHE SI TROVANO PER BEN ALTRE INUTILI COSE, vedi feste, festini e prebende ad amici e compari; ma per riparare i danni causati da questi incendi (250 ettari di bosco bruciati solo a Bivona, a Sciacca e S. Vito Lo Capo evacuate in fretta le spiagge per i rischi per i bagnanti, evacuati addirittura con i mezzi acquatici) serviranno meno soldi e  meno anni per riparare i danni?

Possiamo dire ENNESIMA SCELTA SCELLERATA DI REGIONE E COMUNI NELL’UTLIZZO DELLE PROPRIE RISORSE. Dobbiamo per forza aspettare la tragedia per fare le cose dovute?  Quando cambierà questo modo irresponsabile e scellerato di agire delle nostre istituzioni? Aspettiamo la prossima tragedia per provvedere?”.

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