Mafia, Gentiloni: onore alla memoria oltraggiata del giudice Livatino

“Onore alla memoria oltraggiata del giudice #Livatino. Italia unita alla vigilia dell’anniversario della strage di #viadamelio”. Lo scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni, a proposito del danneggiamento subito dalla stele che ricorda il magistrato ucciso dalla mafia sulla statale tra Canicattì e Agrigento.”Vile gesto contro stele giudice #Livatino ad #Agrigento e’ l’ennesimo e inaccettabile oltraggio a memoria vittime di #mafia”. Lo scrive su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.
“Abbiamo aperto un’indagine su un fatto che definisco inquietante. Seguiremo ogni spunto. Certamente non si puo’ escludere la pista mafiosa”. Lo dice il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio commentando il danneggiamento della stele in memoria del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990. Sul posto ci sono la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica per i rilievi.
“Il danneggiamento alla stele del giudice Livatino ad Agrigento e’ l’ennesima vigliaccata, l’ennesimo oltraggio alla memoria di un uomo normale che si e’ immolato per il trionfo del bene contro il male. Dopo essere stata offesa nei giorni scorsi la storia del giudice Falcone, alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio di Paolo Borsellino da parte della mafia arriva questo nuovo fatto increscioso. Mi auguro che quanto prima gli inquirenti possano far luce su questo episodio e se ci possa essere un collegamento con i danni provocati alla statua di Falcone dei giorni scorsi. Il giudice Livatino e’ stato un esempio di viva luce, un esempio di santita’ laica e moderna da mostrare soprattutto ai giovani. Per tutto questo troviamo inaccettabile che la sua memoria possa essere minimamente scalfita”. Cosi’ il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini.
“L’ennesimo episodio in pochi giorni di oltraggio ai padri della lotta alla mafia, compiuto questa volta ad Agrigento ai danni della stele in memoria del giudice Levatino, corrobora il mio convincimento che il Pd debba rendersi protagonista di una pronta risposta di popolo con la convocazione di una manifestazione in Sicilia e chiedere l’immediata calendarizzazione della discussione alla Camera del nuovo codice antimafia”. Cosi’ il deputato dem Dario Ginefra, primo firmatario di una lettera appello a Orfini e Renzi con la quale si invoca l’immediata iniziativa/risposta del Partito Democratico.