Nuovo ripetitore Tim a San Leone, intervento di Legambiente

Riceviamo e publichiamo da Claudia Casa, presidente Circolo “Rabat” di Agrigento e direttore Legambiente Sicilia, nota su nuovo ripetitore Tim a San Leone, la frazione balneare di Agrigento.
“SULLA BASE DI QUALI PERMESSI ED AUTORIZZAZIONI È ENTRATO IN ATTIVITÀ IL RIPETITORE ALLOCATO DALLA TIM A SAN LEONE, IN VIALE EMPORIUM, IN UNA ZONA RESIDENZIALE E AD ALTA DENSITÀ ABITATIVA?
Ce lo chiediamo e lo chiediamo agli uffici preposti del Comune di Agrigento facendoci interpreti della preoccupazione e del conseguente disagio dei molti nostri concittadini che, dall’inizio di questa vicenda, si sono rivolti alla nostra associazione per comprendere come sia stato possibile per la compagnia telefonica in questione agire così repentinamente, dall’oggi al domani, per mettere in opera questo impianto.
Per la verità da subito ci siamo attivati sollecitando l’Amministrazione Comunale a svolgere tempestivamente le opportune verifiche ed a rendere conto a noi, ma prima ancora ai diretti interessati, dell’iter seguito dalla TIM e dal proprietario del terreno in cui il ripetitore è stato installato per pervenire, appunto, al loro lucroso obiettivo. E ciò anche in ragione della scoperta fatta sempre dai cittadini interessati presso gli uffici della Sovrintendenza di Agrigento che, alla richiesta di nulla osta avanzata dalla TIM, avrebbe opposto un diniego.
Ciò che al momento ci è dato sapere per tramite del vice-Sindaco Elisa Virone è che all’Ufficio Urbanistica non risulterebbe incardinata alcuna pratica relativa a detto impianto e, conseguentemente, non vi sarebbe stato il rilascio di alcuna autorizzazione da parte del Comune alla installazione dello stesso.
Ma allora ed a maggior ragione occorre che l’Amministrazione Comunale fornisca agli abitanti di Viale Emporium, giustamente angosciati dai risvolti negativi per la salute che potenzialmente ed in fatto questi impianti possono comportare, ogni utile notizia a chiarimento di una vicenda che, per la verità, appare tutt’altro che lineare nel suo svolgimento.
Lungi da noi demonizzare le attività di impresa di compagnie ed aziende, grandi e piccole, che lavorano e producono nel campo delle telecomunicazioni. Ma poiché trattasi di attività altamente remunerative, che producono utili spaventosi e che, proprio in ragione di ciò, non di rado hanno fatto registrare operazioni di scarsissimo buon senso e parecchio dannose per la salute, occorre essere doppiamente vigili e stoppare sul nascere situazioni che minano profondamente la serenità delle persone.
Auspichiamo dunque che, nei tempi più rapidi, dal Sindaco Firetto e dai suoi collaboratori vengano ai cittadini le spiegazioni cui questi hanno diritto. Ed auspichiamo altresì che, a differenza della passate amministrazioni, quella attualmente in carica si distingua mettendo finalmente ordine in materia di elettromagnetismo, dislocazione di vecchi impianti e corretta allocazione di quelli nuovi.