Beni confiscati, don Ciotti a Montevago: “Approvare le misure del nuovo codice antimafia”

“Siamo qui, in segno di sostegno ai lavoratori della Calcestruzzi Belice, affinché il cammino di riscatto e uso sociale del bene confiscato abbia continuità e ricadute sempre più collettive. Ma siamo qui anche per ricordare che ogni bene confiscato e restituito, quando possibile, all’uso sociale, può rivelarsi la chiave di volta, lo strumento determinante per sconfiggere il sistema mafioso e i poteri sporchi e corrotti che lo alimentano. Qui per sottolineare, dunque, la necessità di approvare tutte le misure contenute nel nuovo codice antimafia volte a renderlo più efficace”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, oggi durante la visita alla Calcestruzzi Belice di Montevago.

“Dopo la riassunzione dei lavoratori che erano stati licenziati il prossimo obiettivo dovrà essere quello di creare nuovi posti di lavoro visto che la Calcestruzzi Belice, come ci hanno spiegato i tecnici in questi mesi, ha una capacità estrattiva di altri 50 anni. Allora non undici lavoratori, ma questa può essere una risorsa per un bacino di lavoratori molto più ampio”. Lo ha detto il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. “Come ha detto don Luigi Ciotti, dobbiamo ricordare che grande patrimonio ha il nostro comune.Tra i prossimi obiettivi – ha detto il sindaco – anche l’assegnazione dei terreni confiscati alla mafia a giovani che intendono impegnarsi in agricoltura”.