Vendemmia 2017 anticipata nell’Agrigentino, si prevede buona annata

Ha preso il via con qualche giorno d’anticipo rispetto all’anno scorso la vendemmia 2017 nell’Agrigentino. Da Menfi a Campobello di Licata, passando per Cattolica Eraclea, Montallegro e Canicattì, sono le uve a bacca bianca, nate da vitigni autoctoni e internazionali, le prime ad essere raccolte: dal Pinot grigio al Grillo, dallo Chardonnay all’Inzolia. Si proseguirà poi con le uve a bacca nera come il Nero d’Avola, il Merlot, il Syrah, il Perricone.

“Prevediamo, rispetto allo scorso anno, un leggero incremento della produzione, grazie ad un inverno abbastanza piovoso e ‘innevato'”, fanno sapere dall’Azienda Agricola G.Milazzo di Campobello di Licata che produce alcuni dei vini siciliani più famosi, come il Maria Costanza e il Bianco di Nera, oltre a sette spumanti metodo classico che non hanno nulla da invidiare agli champagne delle maison francesi. “La vite – spiegano – è arrivata ‘forte’ e ha agevolmente sopportato il caldo di questi giorni, che speriamo non si protragga per troppo tempo. Le uve Chardonnay per le basi spumante, che stiamo raccogliendo in questi giorni, sono sanissime e con ottima acidità”.

Angelo Bonetta, patron del Baglio del Cristo di Campobello

“Abbiamo dato il via alla vendemmia e non vediamo l’ora di farvi assaporare i frutti del nostro lavoro”, comunica la Settesoli di Menfi dove fervono i preparativi per il Mandrarossa Vineyardtour 2017, la vendemmia nel “vigneto più grande d’Europa”. “Iniziamo la vendemmia con lo Chardonnay, subito dopo – spiega Carmelo Bonetta del Baglio del Cristo di Campobello – proseguiremo con il Grillo. Abbiamo circa cinque giorni di anticipo rispetto all’anno scorso. E’ una bella annata, le uve sono perfette”.

 

“Abbiamo cominciato con lo Chardonnay e sta andando bene, ma in questa fase – spiega Marilena Barbera delle Cantine Barbera di Menfi – è una vendemmia un po’ scomoda perché è difficile lavorare con temperature costantemente alte sia di giorno che di notte. Senza contare che le uve, se sottoposte a uno stress termico così elevato, possono manifestare ad agosto delle problematiche legate all’abbassamento dell’acidità o a un’eccessiva maturazione. Stiamo combattendo contro il caldo. Con le irrigazioni di soccorso stiamo aiutando le piante a superare questo periodo di caldo estremo. Proseguiremo la vendemmia con l’Alicante, con dieci – quindici giorni di anticipo perché quest’anno ha avuto un’invaiatura molto precoce”.

Si comincia a raccogliere oggi lo Chardonnay nei vigneti del Baglio Caruana all’interno della riserva naturale di Torre Salsa tra Montallegro e Siculiana, poi si continuerà con il Grillo. Intanto, in azienda, si brinda alla nuova certificazione biologica dei vini bianchi Ginestrella e Crucianella. “E’ certamente un valore aggiunto per i nostri vini”, sottolinea Roberto Caruana. “Dopo i bianchi, nei prossimi mesi – spiega – imbottiglieremo con le nuove etichette bio anche il Nero d’Avola”.

“Abbiamo già raccolto il Pinot Grigio e nei prossimi giorni – dice Ruggero Rizzuto dell’azienda agricola Rizzuto-Guccione di Cattolica Eraclea – raccoglieremo il Sauvignon Blanc con la vendemmia notturna. Le vigne stanno abbastanza bene, anche se questo caldo eccessivo non rappresenta il clima migliore perché stressa le piante così come gli uomini e gli animali”. “Si prevede – dice Gunther Di Giovanna, dell’azienda Di Giovanna di Sambuca di Sicilia – un’annata nella norma per resa e qualità, cominciamo a vendemmiare con una settimana d’anticipo rispetto agli ultimi due anni”.