Cattolica Eraclea: si celebra la Madonna della Mercede, emigrato dona quadro in onore della compatrona del paese

Si celebra oggi a Cattolica Eraclea la festa della Madonna della Mercede, compatrona del pese. Oggi alle 10.00 la prima messa presieduta da don Giuseppe Miliziano, alle 11.30 la messa solenne presieduta da don Baldo Reina, rettore del seminario. La solenne processione alle 20.30 animata dalla banda musicale diretta dal maestro Maurizio Mongiovì, alle 22.00 i giochi pirotecnici e dopo una grande festa in piazza offerta dall’amministrazione comunale. “Vi invito con fede a partecipare, invito anche chi viene da fuori a non sentirsi ospite ma fratello. Vi aspettiamo”, ha scritto su Facebook l’arciprete don Nino Giarraputo.

Durante le celebrazioni della Madonna della Mercede verrà donato alla a lei dedicata un quadro realizzato da Antoine Giuffrida, emigrato cattolicese con la passione per la pittura che ha dedicato un dipinto in onore della compatrona del paese.

“MADONNA DELLA MERCEDE (prima domenica di agosto), compatrona del paese. La ricorrenza di questa festa – si legge sul sito www.comune.cattolicaeraclea.ag.it – ha radici molto antiche sin dal tempo della presenza a Cattolica dei padri mercedari, (dal 1630 al 1866), che curavano l’organizzazione della festa. In seguito, dopo la soppressione del convento dei padri mercedari, la festa fino ad oggi  è organizzata dal clero locale collaborato da un apposito comitato. La statua di Nostra Signora della  Mercede, è un’opera d’arte realizzata dallo scultore Vecchio Bagnasco. Dopo la solenne celebrazione della santa messa, nel pomeriggio il simulacro della Madonna della Mercede viene portato in processione lungo le vie del paese. I festeggiamenti si concludono in serata  con i  giochi pirotecnici”.

Il patrono del paese, come si ricorderà, è San Giuseppe: “SAN GIUSEPPE. Patrono del paese si festeggia il 19 marzo. In piazza Roma si svolge il tradizionale pranzo della Sacra Famiglia, al quale partecipano S. Giuseppe, Maria e Gesù, e tredici santi, interpretati da persone del luogo. Nel primo pomeriggio ha inizio la funzione religiosa. La Sacra Famiglia, dopo aver percorso le principali vie del centro storico, giunge in vista di una locanda, dove San Giuseppe bussa alla porta per chiedere ospitalità. Dopo questa funzione si da inizio al pranzo in piazza Roma. Le diverse pietanze varie ed abbondanti, affluiscono da ogni parte del paese e sono offerte per devozione da coloro che ne hanno fatto promessa al Santo. Ci sono persone che promettono una “n’Torcia”, una grossa candela, recante appeso ad un nastro il denaro promesso. Per la ricorrenza della festa e per devozione al Santo è tradizione locale preparare “li Purciddati” (buccellati), pane a forma di ghirlanda circolare, con una lustratura prodotta dal bianco d’uovo e guarnito con semi di sesamo. Nel pomeriggio si porta in processione la statua del Santo per le vie del paese, ed i festeggiamenti si concludono con i giochi pirotecnici”.