Crocetta: “Sfiducia al sindaco di Licata brutta pagina, legge da modificare”

“Il sindaco di Licata paga un prezzo per colpe non sue, quelle case abusive se le è trovate, costruite durante precedenti amministrazioni. La sfiducia a Cambiano, così come a ogni sindaco al di là degli schieramenti politici, è sempre un brutta pagina. Io sono per il rispetto del voto degli elettori, un sindaco eletto ha il diritto/dovere di amministrare per cinque anni, al termine dei quali sarà giudicato dai suoi concittadini”. Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commenta con l’Adnkronos la sfiducia al sindaco anti abusivi di Licata, Angelo Cambiano, votata dal Consiglio comunale. Per Crocetta occorrerebbe cambiare la legge sulla sfiducia ai primi cittadini. “Un sindaco non può essere sfiduciato da un Consiglio comunale – dice – perché così la politica si sovrappone alla democrazia diretta. La legge precedente era di gran lunga migliore, attraverso il referendum permetteva ai cittadini di scegliere. Nel momento in cui si è dato ai Consigli comunali la possibilità di sfiduciare il sindaco si è creato un vulnus che rende precario qualsiasi primo cittadino, mettendolo continuamente sotto scacco. E’ un’elezione diretta incompleta e così si limita il potere di rappresentanza e la sovranità dei cittadini” conclude il governatore.

“Dietro la mozione di sfiducia contro il sindaco di Licata Angelo Cambiano non ci sono motivazioni che entrano nel merito dell’azione amministrativa ma soltanto obiettivi di strumentalizzazione politica a fini elettorali, ostili al percorso di lotta all’abusivismo avviato dal Comune negli ultimi anni”. Lo dice Salvatore Gazziano, responsabile enti locali della segreteria regionale del Pd. “ Per queste ragioni il PD non ha votato la sfiducia, nonostante sia stato sempre all’opposizione di questa amministrazione. Il circolo territoriale del Pd di Licata ed il gruppo consiliare già nei giorni scorsi hanno espresso la loro posizione sulla vicenda. La battaglia avviata dal sindaco Cambiano per il rispetto delle regole e contro le speculazioni dell’abusivismo edilizio a Licata ha visto il Partito Democratico schierato senza tentennamenti con il rispetto della legalità. La mozione di sfiducia condannerà comunità di Licata ad un lungo periodo di commissariamento che inciderà negativamente sullo sviluppo economico della città. Già in passato Licata ha pagato un conto salato con i commissariamenti che hanno riguardato amministrazioni precedenti, travolte dalle vicende giudiziarie”.