Vendemmia 2017: previsto calo produzione ma buona qualità, Sicilia -50%

Uve sane e dita incrociate per la qualità, determinata dal meteo e dalle escursioni termiche dei prossimi giorni. Quantita’ in linea col 2016, nonostante le gelate primaverili, compensate dai nuovi impianti. E’ quanto emerge dalle Previsioni della prossima vendemmia presentate nella sede di Veneto Agricoltura di Agripolis. In sintesi, il quadro europeo vede un generalizzato calo produttivo tra il -10/15% (le ipotesi sono per un computo finale di 42-43 milioni di ettolitri per Italia, 40 per Spagna, 38 per Francia). Per l’Italia il calo piu’ marcato – come riporta l’Agi – sembra provenire dalla Sicilia, con punte di -50%, e dalla Toscana. Principali cause, l’andamento siccitoso e le alte temperature estive e alle gelate tardive di aprile. Anche il Triveneto ha subito le medesime condizioni negative. Il lato positivo e’ dato pero’ dall’ottima sanita’ e quindi qualita’ delle uve, dovuta alla difficolta’ di sviluppo degli agenti fungini, che giungono con climi piovosi. A Verona la previsione produttiva dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli del 2016 per l’area Valpolicella, mentre nei comprensori di pianura sono possibili cali dovuti alle gelate di aprile. A Vicenza in collina si presume una produzione in linea se non superiore a quella del 2016. A Belluno salvo imprevisti, le stime produttive prevedono in generale una produzione equivalente a quella registrata nel 2016. A Padova e Rovigo produzione in linea con quella del 2016 sia per le uve a bacca nera che per quelle a bacca bianca. A Treviso si prevede un -10% malgrado l’entrata in produzione dei nuovi vigneti. A Venezia infine si stima una diminuzione di circa il -10% a causa delle gelate primaverili e di una minor fertilita’ delle gemme.