Vendemmia 2017 tra le Terre Sicane, Di Giovanna: calo produzione dal 30 al 50% ma uve sane e di qualità

Vendemmia in calo del 35% in Sicilia, secondo la Coldiretti che parla di “vendemmia tra le più scarse dal 1947”. In alcuni casi, va anche peggio nell’Agrigentino dove per alcune varietà si prevede anche un di produzione del 50%. Ma non c’è da scoraggiarsi: le uve stanno bene, dal punto di vista qualitativo si prevede un’ottima annata per i vini rossi. Della vendemmia in provincia di Agrigento ha parlato, in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia, Gunther Di Giovanna, presidente del cda della Strada del Vino Terre Sicane che comprende Sambuca di Sicilia, Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice e Sciacca.

Come sta andando la vendemmia tra i vigneti della Strada del Vino delle Terre Sicane?

Abbiamo avuto un’annata particolarmente calda, adesso le temperature sono più miti, ma il forte caldo della prima decade di agosto ha creato qualche problema, specialmente alle uve bianche. In generale, per quanto riguarda l’area delle Terre Sicane possiamo dire che sui vitigni a bacca bianca abbiamo una perdita, in termini quantitativi, che si aggira tra il 30 e il 50 percento a seconda delle varietà. Per le varietà più precoci, come per esempio lo Chardonnay, il Viognier o il Grillo, la riduzione sfiora il 50 percento. Sulle varietà di terzo-quarto periodo, come il Catarratto, la riduzione è più contenuta, un 30 percento in meno. Questi sono dati on the road, che alle volte sono più verosimili rispetto a dati ufficiali ottenuti con altri sistemi. Per quanto riguarda i rossi precoci si registra un calo, non  ma così significativo come per i bianchi, ma sempre un calo del 20-30 percento. Per altri rossi che maturano in un secondo momento, tra la seconda metà di settembre e i primi giorni di ottobre, tipo il Nerello Mascalese o il Cabernet Sauvignon, il calo della produzione sarà molto più contenuto, non drammatico come per i bianchi.

Questo per quanto riguarda la resa, mentre in termini di qualità delle uve?

Se parliamo di qualità, le uve sono perfettamente sane, non c’è stata nessuna condizione che potesse dare luogo a malattie o altro, quindi da un punto di vista fitosanitario le uve sono in ottima salute. Uve che daranno vita a dai bianchi ovviamente più strutturati, più concentrati, più longevi ma in generale si può parlare per i bianchi di un’annata complessivamente normale. Mentre per i rossi quella del 2017 sarà un’ottima vendemmia sotto l’aspetto qualitativo. Avremo grandi rossi, se procede così c’è da aspettarsi grandi vini in bottiglia.

Intanto va a gonfie vele l’enoturismo tra le Terre Sicane, i dati delle cantine parlano di migliaia di presenze in continua crescita…

Non solo tra le cantine più grandi e conosciute ma anche nelle piccole aziende sono in crescita le presenze di enoturisti. A Sambuca di Sicilia ha fatto da traino al settore enogastronomico soprattutto l’elezione a Borgo dei Borghi 2016 e poi una serie di eventi organizzati per valorizzare il territorio attraverso il vino, la cultura, i prodotti tipici, le bellezze paesaggistiche. Sono sempre di più  i turisti che chiedono di visitare le cantine e i vigneti, degustare i vini nei luoghi di produzioni, conoscere i titolari delle aziende e le specificità del territorio.

Tra vendemmia ed enoturismo nelle Terre Sicane, interviste a Chiara Planeta e Marilena Barbera