L’anima autoctona di Mandrarossa, enologa Settesoli: investiamo di più sulle varietà siciliane

“Abbiamo deciso negli ultimi anni di investire sempre di più sulle varietà autoctone”: lo ha spiegato l’enologa di Cantine Settesoli Milena Rizzo, al Mandrarossa Vineyard Tour 2017, durante la degustazione tecnica dal “L’anima autoctona di Mandrarossa” in cui sono stati degustati i vini monovarietali Frappato, Grillo, Perricone Rosé, Zibibbo, Nero d’Avola, Grecanico.
“Ogni anno – ha aggiunto l’enologa – c’è una quota di vigneto che deve essere espiantata e una nuova quota che deve essere impiantata quindi per fare queste decisione, per decidere cosa impiantiamo, facciamo innanzitutto delle analisi in campagna per capire le potenzialità del suolo su cui deve essere impiantato un determinato vitigno. Ma decidiamo anche se vogliamo puntare di più sui vitigni autoctoni o internazionali, poi ci sono anche delle scelte sia commerciali sia di marketing, tutti insieme ci sediamo attorno a un tavolo e prendiamo una decisione. Negli ultimi anni stiamo investendo sui vitigni autoctoni”. Tra i wine tasting anche “Wines on the beach” con i vini freschi e intriganti di Mandrarossa: Chardonnay, Urra di Mare, Timperosse, Fiano, Brut, e gli “Oscar di Mandrarossa” con i pluripremiati Cartagho, Urra di Mare, Grillo, Timperosse, Santannella.