“Intimita e sessualità”: litigi di coppia, parolacce e offese per quasi 4 su 10

Quando litigano non danno spintoni, calci, schiaffi. Ma molti si insultano. Almeno stando alle risposte dell’indagine “Intimità e sessualità”, condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) in occasione della quarta Settimana del Benessere Sessuale dal 25 al 29 settembre, il 61% delle persone in coppia mantiene la calma quando litiga. Da parte del partner, il 37,5% denuncia aggressività verbale (parolacce e offese), per il 7% ci sono gli spintoni, gli schiaffi (3,2%), le minacce (4%) e il volo di oggetti (3,5%). La frequenza di queste reazioni è a volte per il 44,11%, quasi mai (36,67%), spesso (16,37%). Per fortuna chi ha risposto sempre è solo il 2,84%. Guardando alle risposte che hanno dato a seconda del genere, il 36% degli uomini denuncia l’aggressività verbale del partner, le donne il 30%. A dichiarare di preferire la strada del dialogo sono soprattutto le femmine con il 56% rispetto al 44% dei maschi. Seppur con una differenza di misura, ammette di aver avuto un atteggiamento aggressivo sul piano verbale il 33,89% degli uomini rispetto al 31,07% delle donne. E dopo il litigio? Ne parla in modo costruttivo il 50,6%, non parla con l’altro il 24,8%, si evita il 14%, e si scambia tenerezze il 7% o fa sesso quasi il 3%. Dicono di mantenere la calma (60%) anche quando rispondono in prima persona alla domanda “Ti è capitato che durante un litigio ci sia stato uno o più comportamenti di questo tipo da parte tua nei confronti del/della tuo/a partner?”. Ma l’aggressività verbale è riconosciuta dal 37%, dà spintoni il 7%, schiaffi il 4,5%, lancia minacce il 4,3% e tira oggetti il 3,4%. Nessuno afferma di tirare calci. Sulla frequenza in cima c’è a volte (43%), quasi mai (39%), spesso (13%) e sempre (3%).
Dopo la lite ne parlano in maniera costruttiva il 52%, non si parlano il 24%, si evitano il 12% e come se niente fosse si scambia tenerezze il 7%. Fa sesso circa il 4%. Sul piano dell’intimità, il 43% pensa di averne molta con il partner, il 32% moltissima, poca il 7% e pochissima il 2%. Dai risultati, sembrerebbe che la maggior parte delle coppie si dimostrino mature in caso di conflitto: un atteggiamento conciliante, aperto all’ascolto dell’altro. Eppure sono tantissimi gli episodi di litigi cruenti, in cui uno dei due è vittima delle percosse dell’altro. “Abbiamo – commenta la presidente della FISS – una società divisa anche in questo, una parte ha di certo fatto proprio il concetto di pari opportunità, lo vive nella pratica quotidiana, un’altra parte, minoritaria ma non per questo meno importante, fatica ad accettare questo cambiamento e lo vive con paura, come minaccioso, da questo spesso scaturiscono comportamenti estremi, inizialmente vissuti nel silenzio della coppia che solo quando sono ormai esasperati emergono, spesso troppo tardi. E non va tralasciato il fatto – conclude – che il femminicidio sia ormai diventato una vera e propria emergenza sociale su cui tutti dovremmo riflettere e impegnarci a trovare strategie opportune”.