Ambiente, boom di nidi di tartarughe marine in Sicilia da Linosa a Menfi passando per Torre Salsa

La Sicilia quest’anno fa il pieno in tema di protezione di tartarughe marine. Sabbie d’oro, Portopalo e Agnone sono i tre siti siciliani, ultimi in ordine di tempo, dove sono stati scoperti, in questi giorni, nidi di tartarughe Caretta caretta. Le piccole uova si stanno schiudendo a poco a poco e le piccole tartarughe, seguite dai volontari del WWF, pian piano raggiungeranno il loro habitat. Anche il nido in localita’ Maganuco, Marina di Modica, dopo 70 giorni ha visto sbucare dalla sabbia i primi 20 tartarughini. Continua invece l’attesa per gli altri 7 nidi siciliani, tra le province di Agrigento, Ragusa e Siracusa. A Licata intanto il nido, deposto il 25 giugno e dal quale nella notte tra il 23 e il 24 agosto sono nati 13 piccole tartarughe, e’ stato aperto per le consuete indagini scientifiche. 35 le uova non fecondate ma un altro tartarughino e’ riuscito a prendere la via del mare. Durante il mese di agosto sono stati organizzati anche molti eventi che hanno visto la liberazione di tartarughe soccorse dagli operatori del WWF e curate nel Centro di recupero di Lampedusa: nell’Oasi WWF di Torre Salsa l’8 agosto, a Sciacca il 22 agosto, a Menfi il 27 e a Realmonte il 29. E ancora il calendario e’ molto fitto di appuntamenti. Tutti gli eventi hanno avuto una partecipazione numerosa ed entusiasta di turisti e curiosi, sensibilizzati questa estate da un’intensa attivita’ di divulgazione su questa specie in via di estinzione.