Big del vino: preoccupati per clima ma qualità vendemmia ok

Vendemmia a mano tra i vigneti dell’Azienda Agricola G.Milazzo

La vendemmia si conferma complessa e faticosa, a causa delle numerose intemperie, ma la qualita’ e’ salva. Resta tuttavia forte, per 2 big del vino su 10, la preoccupazione per il “clima pazzo”, mentre il 32% dei viticoltori guarda con ansia al futuro del comparto, chiedendo al Governo di dar attuazione al Testo Unico del vino. Secondo un sondaggio svolto dall’agenzia Klaus Davi & Co., in occasione del lancio del documentario sul mondo del vino visibile al link https://youtu.be/SKh6jYdiAPU, il 32% dei produttori si dice molto preoccupato sul futuro del comparto, il 23% abbastanza preoccupato, il 15% moderatamente mentre il 5% del campione e’ ottimista. Il doc contiene interviste ad alcuni rappresentanti dei piu’ grandi brand italiani come Masi, Zonin, Ornellaia, Mionetto, Allegrini, Valdo ecc. Quali sono i fattori di preoccupazione? Le incertezze del clima, per il 18%, i dazi (14%), il terrorismo internazionale e il rischio di guerre (16%), l’instabilita’ politica italiana (14%). Come sara’ ricordata l’annata 2017? La maggior parte (31%) e’ concorde nell’affermare che “si trattera’ di un’annata scarsa ma di grandissima qualita’”, per il 25% sara’ “buona ma non eccezionale” mentre per il 18% si rivelera’ “scarsa e notevolmente faticosa per noi produttori”. I prezzi saliranno? Dice “si'” il 37%, “no” il 25%, “non so” il restante 38%. Nel documentario Sandro Boscaini, Presidente di Federvini nonche’ Presidente e Ad della casa vinicola Masi, si fa portavoce di un appello al governo per ”mettere in atto il Testo Unico attraverso i decreti attuativi che permetterebbe di togliere i lacci della burocrazia intorno al vino. Serve poi l’attuazione della dematerializzazione della tenuta dei registri e una centralizzazione dei sistemi, perche’ noi siamo controllati da una decina di enti: dovrebbe esserci una filiera unica che determini il processo di controllo”.