Appalto rifiuti, bufera a Bagheria: sindaco M5s tra 23 indagati

Un autentico terremoto l’inchiesta della Procura di Termini Imerese sull’amministrazione a 5 stelle di Bagheria. Ventitre gli indagati, tra tutti il sindaco Patrizio Cinque, 32 anni, sottoposto all’obbligo di firma, come altri coinvolti nell’inchiesta. L’indagine fa riferimento alla gestione degli appalti nel settore dei rifiuti, in particolare alla gara per il noleggio degli automezzi; ma anche all’affidamento della gestione del palazzetto dello sport (il cui interlocutore era la ex provincia; manovra che sarebbe stata fermata dall’arrivo di Leoluca Orlando al vertice della Citta’ metropolitana che intendeva vederci chiaro), nonche’ a una serie abusi edilizi, riguardanti anche familiari del primo cittadino. Le contestazioni vanno dall’abuso d’ufficio alla turbativa d’asta fino alla rivelazione di segreto e omissione d’atti di ufficio. Duri i magistrati. I Pm della Procura – come riporta l’Agi – avevano chiesto l’arresto del primo cittadino, proponendo i domiciliari. Ma il Gip Michele Guarnotta non ha ritenuto adeguata questa decisione ai reati contestati. Respinta anche la proposta subordinata, il divieto di dimora nella citta’ a dieci chilometri da Palermo e applicato l’obbligo di presentazione per sei giorni su sette alla polizia giudiziaria, esclusi domenica e festivi. Il giudice che parla di “accordo collusivo”, scrive nel provvedimento che la presentazione alla pg “comportera’ un’indubbia pressione psicologica sugli indagati” e sostiene soprattutto che il primo cittadino del M5S ha tenuto condotte anche “non penalmente rilevanti”, ma che “dimostrano la tendenza alla commissione di comportamenti comunque irregolari, se non addirittura illegittimi”. I collaboratori del sindaco descrivono Patrizio Cinque “molto provato” per le contestazioni e la severa misura cautelare. Ma anche pronto a dare battaglia, perche’ “e’ tutto falso”. Ieri la grana della sospensione delle Regionarie, al quale il candidato Giancarlo Cancelleri e i grillini hanno risposto dichiarando che la corsa non si ferma. Oggi questa indagine. Due fatti diversi, ma entrambi con risvolti giudiziari.