Violenza sulle donne nell’Agrigentino, denunce in aumento: 400 chiamate a Telefono Aiuto nel 2017

Violenze sulle donne in continuo aumento nell’Agrigentino. Sono già 400 le richieste d’aiuto ricevute quest’anno al Centro antiviolenza e antistalking “Telefono Aiuto” che opera in collaborazione con le forze dell’ordine e l’Asp di Agrigento. Un numero in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando le chiamate furono circa 380 anche se poi il 2016 si concluse con 427 chiamate complessive segnando un significativo aumento rispetto al 2015 quando le richieste di aiuto furono in tutto 370. “In aumento quest’anno sono soprattutto le storie che con risvolti penali, 35 i casi di segnalazione alle forze dell’ordine tramite Telefono Aiuto”, spiega la responsabile del Centro, Antonella Gallo Carrabba

“L’aumento di chiamate al Telefono Aiuto purtroppo indica che il problema esiste ma nello stesso tempo – dice Antonella Gallo Carrabba – significa che da parte delle donne che subiscono violenza fisica o psicologica c’è una presa di coscienza. Il cambiamento che abbiamo notato in questi anni – aggiunge – è che da parte delle donne c’è una maggiore consapevolezza di essere vittime di questo problema anche perché i media ne parlano più frequentemente. Di certo c’è che sono sempre di più le donne che si rivolgono a noi decise ad uscire da questa situazione o almeno a provarci. Quello che però non ci conforta – sottolinea – è la mancata certezza della pena che spaventa moltissimo le donne che prendono in mano la loro vita, denunciano il loro compagno, ma poi dopo due mesi se li ritrovano liberi e questo spaventa moltissimo. Infatti, molto spesso, tante denunce non vengono portate avanti, le donne preferiscono mantenere i contatti con noi per avere un punto di riferimento ma continuano a stare con i loro compagni, con i loro mariti, cercando di rimodulare i rapporti, però non denunciano. Il fenomeno – prosegue la responsabile del centro antiviolenza – coinvolge tutte le categorie sociali senza distinzioni. E’ importante sottolineare l’alta percentuale di giovani donne che si rivolgono a noi, di fascia sociale medio-alta, professioniste, spesso e volentieri sono donne sicure, in carriera, ma nel rapporto con il partner si trovano in una condizione di subalternità. Una costante dei problemi di coppia è legata ai nuovi modi di comunicare tramite i social network che interferiscono nelle relazioni interpersonali, ma questo è un capitolo che meriterebbe un approfondimento a parte”.